HALF MARATHON 2022: CREMONA CORRE A DIRE “SÌ”

Eventi Sport

di FRANCESCO GAMBA – Domenica 16 ottobre per le strade di Cremona si correrà la XXI edizione della Half Marathon e centinaia sono gli iscritti che hanno deciso di passare una giornata all’insegna dello sport e di godersi la città sotto un punto di vista nuovo. Quest’anno la maratonina presenterà anche una novità, ovvero una gara di 10 km competitiva aperta agli atleti che abbiano compiuto 16 anni e una 10 km non competitiva aperta a tutti i cittadini. Il tracciato di questa domenica sarà quello utilizzato per la prima volta nel 2016, con arrivo a piazza Duomo per la mezza maratona, mentre per la 10km l’arrivo sarà in piazza Roma. L’organizzazione di questo evento è da sempre in mano al Cremona Runners club, un gruppo di amici corridori nato 21 anni fa come “motore” della Half Marathon Cremona. Il club è capitanato dal presidente Michel Solzi, dalla tesoriera Monica Signani e dal vicepresidente Mario Pedroni, ed è quest’ultimo che ci spiega il lungo percorso che ogni anno porta alla realizzazione di questo evento. 

L’organizzazione di un evento così complesso, che si svolge sempre la terza domenica di ottobre, inizia già nei primi mesi dell’anno con la preparazione delle attività di promozione su tutto il territorio nazionale. Il Comitato Organizzatore è composto solo da volontari e all’interno dell’organizzazione sono stati definiti dei ruoli di responsabilità per le diverse aree di pertinenza quali ad esempio la registrazione delle iscrizioni, la preparazione del percorso, della zona di partenza e di arrivo, dei ristori sia sul percorso che in Piazza Stradivari, il coordinamento dei volontari (che quest’anno sono circa 300) lungo il tracciato e delle diverse Associazioni di Protezione Civile, ecc. I problemi da risolvere”, sottolinea Pedroni, sono numerosissimi e vengono affrontati coinvolgendo molte Istituzioni e soggetti privati. Un primo problema è ad esempio trovare degli sponsor che attraverso i loro contributi aiutino a coprire tutti i costi da sostenere per l’organizzazione dell’evento. La FIDAL (l’istituzione che autorizza le manifestazioni competitive) deve omologare il percorso, poi bisogna contattare il comune di Cremona in modo che sia garantita la sicurezza degli atleti e la polizia locale per la gestione del traffico durante la gara”. 

Quali sono gli obiettivi di questo evento? 

La mezza maratona ha da sempre avuto come obiettivo quello di realizzare un evento sportivo di elevato livello tecnico per la promozione dell’atletica leggera e della corsa in particolare (ne sono la testimonianza i diversi atleti top runners che negli anni hanno partecipato alla nostra gara), ma anche di promuovere la città attraverso il turismo sportivo, infatti i partecipanti arrivano da tutta Italia e a volte anche dall’estero e la corsa rappresenta per loro un’occasione per conoscere Cremonae le sue bellezze. Inoltre la mezza maratona vuole sostenere le opere di carattere sociale: da 21 anni infatti il ricavato della manifestazione viene devoluto a due Associazioni del territorio che si occupano di problematiche come la disabilità, la violenza sulle donne, i progetti di inclusione degli immigrati, il sostegno alla povertà e al bisogno, ecc. Quest’anno il Comitato organizzatore ha deciso di devolvere il ricavato a due realtà: “Fattoria Sole e Terra” che si occupa di inclusione sociale dei disabili attraverso la gestione e la cura di piccoli animali e la Casa Comunità di San Francesco per il sostegno di donne con dipendenza.” Con questo spirito inoltre da anni esiste una collaborazione tra Cremona Runners e ASST di Cremona (Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Cremona), insieme ad ATS Val Padana (Dipartimento della sanità pubblica a Mantova) e AIDO (L’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule).

Quest’anno infatti ci sarà al via una squadra composta da più di 70 persone tra sanitari, volontari, pazienti in attesa di trapianto di rene e persone già sottoposte a trapianto d’organo che insieme parteciperanno chi alla 21 km, chi alla 10 km competitiva e chi alla 10 km non competitiva. I partecipanti indosseranno magliette o canotte gialle oppure avranno loghi e frasi sul pettorale di gara “il tutto a rimarcare che dopo il trapianto la qualità di vita (e non solo la sopravvivenza) è ottima, tanto da poter fare attività sportiva, anche impegnativa; lo sport aiuta anzi anche gli organi trapiantati a mantenere una buona funzionalità”, spiega il dott. Alberto Bonvecchio, capogruppo di spedizione delle magliette gialle, medico rianimatore e dal 2012 coordinatore di donazione e prelievo di organi e tessuti, “Tra i compiti istituzionali del Coordinamento Donazione e Prelievo è compresa anche l’attività di sensibilizzazione ed informazione riguardo alla necessità, all’importanza e al valore etico e sociale della donazione di organi e tessuti, sia per gli “addetti ai lavori” sia, ancora maggiormente, per la cittadinanza”, sensibilizzazione che in questa occasione avverrà grazie alle magliette “a tema” che verranno indossate dai partecipanti. 

Sulle magliette che saranno indossate dagli atleti ci sarà lo slogan “Lo sport è salute, il dono è vita. Corri a dire sì”, uno slogan scelto, spiega ancora Bonvecchio, “perché lo sport è salute per tutti, anche per i trapiantati, e la donazione è vita per chi è in lista d’attesa e aspetta il trapianto”. Qual è lo scopo di questa iniziativa? Lo scopo è rimarcare l’importanza della donazione di organi e tessuti, facendo presente il valore etico della manifestazione di volontà a donare dopo la propria morte, dichiarandosi ad AIDO o con il rinnovo della carta di identità”. Quest’ultimo progetto si chiama “Una scelta in Comune” ovvero la possibilità data a tutti i cittadini maggiorenni di esprimere il proprio consenso alla donazione degli organi in occasione del ritiro o del rinnovo della carta d’identità. Il Dott. Bonvecchio conclude dicendo: ”Il trapianto oggi è l’unica terapia efficace per numerose gravi insufficienze d’organo. I risultati sono buoni, con ottima qualità di vita post trapianto. Senza donatori tuttavia non si possono fare prelievi e conseguenti trapianti. (in Italia 3500 trapianti l’anno circa per 9000 in attesa: il 10% dei pazienti muore intanto che aspetta…). Chiediamo anche con questa manifestazione e con le nostre magliette gialle che la gente rifletta sul tema per qualche minuto”.

* immagini dal profilo Facebook della Maratonina di Cremona

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