TEDX CREMONA, FAVOLOSA COMPLESSA COMPLESSITÀ

FuoriLiceo

di MATTEO BOVARINI – Qualche mese fa noi di Terza Pagina vi avevamo parlato del misterioso quanto interessante mondo di TED ed in particolare della realtà di TEDxCremona (leggi qui: TED, “UNA PENTOLA DEL SAPERE”). Per continuare questo percorso di scoperta lo scorso 1 Ottobre abbiamo partecipato al loro secondo evento sotto il Torrazzo e abbiamo voluto raccontarvelo. La serata ha avuto come titolo “Favolosa Complessità. Danzare sull’orlo del caos” e ha coinvolto, nella sempre suggestiva cornice del teatro Amilcare Ponchielli, dieci speaker d’eccezione che hanno provato a raccontare cosa fosse per loro la complessità e le sue diverse declinazioni. Gli argomenti hanno spaziato dalle neuro scienze all’arte, dal giornalismo alla danza, dai Non Fungible Token (Nft) alla musica, dalla geopolitica alla vita quotidiana.

Il vero potere degli eventi TED è quello di insinuare dei dubbi, suscitare nelle persone quella sana curiosità che porta a capire come non ci sia mai nulla di scontato e come non esista una definizione universale per un concetto, ma molteplici sfaccettature di esso: “Per spiegare la complessità non c’è una definizione unica“, spiega l’organizzatore dell’evento, Andrea Mattioli, “La complessità è tante cose intrecciate insieme e noi siamo esseri complessi in relazione con gli altri e con il tutto”. Grande è stata la risposta del pubblico per un tema così centrale del nostro tempo. In questo spazio aperto, che favorisce l’incontro di idee ed esperienze, si sono riunite infatti più di mille persone tra cui moltissimi giovani, studenti e spettatori giunti anche da diverse province. A condurre l’evento è stata la scrittrice e giornalista Giulia Blasi. Ad aprirlo, qualche minuto dopo le 17, è stato Enrico Cerni, manager e formatore, scrittore esperto di complessità, e il suo intervento è stata vera poesia, accompagnata dal violoncello di Clarissa Marino, cui ha fatto seguito il saluto di Mattioli. Sul palco, caratterizzato dalla tipica scenografia essenziale, sono comparsi il tappeto circolare rosso, la scritta TEDxCremona e il fascio di luce che illumina il volto dello speaker chiamato a proporre il proprio racconto per una durata massima di 18 minuti. Iniziatore del favoloso percorso nella complessità è stato il filosofo Mauro Ceruti che ha commentato l’incertezza, partendo da un quadro di Escher, “Mani che disegnano”, per arrivare alla crisi causata dalla pandemia, così come il battito d’ali di una farfalla a Wuhan ha portato le sue conseguenze fino a Cremona.

Cornelis Escher. Mani che disegnano (litografia, 1948)

Alessio Lasta, giornalista di La7, ha poi parlato di verità, luogo della complessità in cui si trovano le risposte: “Questo è un tempo in cui abbiamo sostituito il pensiero con la forza delle immagini”, ha spiegato illustrando una verità che è passata anche per Cremona ai tempi della prima pandemia. Suo è stato, infatti, il servizio del marzo 2020 dalla terapia intensiva Covid-19 dell’Ospedale Maggiore che ha fatto il giro del mondo. Una verità che è arrivata alla guerra in Ucraina con il racconto di una esperienza vissuta in prima persona. Un intervento, teso a recuperare la relazione del giornalismo con la realtà, che è stato una vera “botta allo stomaco” e ha lasciato tutti senza parole.

Il viaggio nella complessità è proseguito con Stefania Mattioli, co-fondatrice di TEDx Cremona, che ha intervistato Laura Canali per la sua “Matrioska geografica” e ha proposto un racconto che ha attraversato la sua esperienza di artista e cartografa di Limes che dal 1993, proprio nelle mappe che disegna per la nota rivista di geopolitica, traduce la complessità del mondo.

Nel prosieguo della serata hanno incantato la platea Giuseppe Zollo, ordinario di Ingegneria economica-gestionale presso l’Università Statale di Napoli Federico II e membro del comitato scientifico del Complexity Institute, con “L’arte di dare il senso al mondo” e Claudia Lamanna, musicista che nel 2022 è stata premiata come miglior suonatrice d’arpa del mondo, col suo “folle coraggio di non arrendersi”.

Presentando una realtà locale favolosa, TEDx ha voluto essere anche un messaggio sociale con i ragazzi di Thisability che hanno portato, dallo store di via Solferino, una maglia autografata da tutti i giocatori della Cremonese a tre ragazzi delle scuole presenti al Ponchielli e altrettanti palloni, sempre autografati, per tre spettatori dell’evento. Così da Cremona è partito un esempio di inclusione che può essere replicato in altre città e che può avviare percorsi efficaci di incontro fra persone diverse ma uguali, nella reciproca complessità.

Sul finire della serata Diego De Simone con il suo libro sugli NFT, dal titolo “Siamo tutti non fungibili”, sul tema “Cambio dunque sono” ha raccontato le nuove frontiere tecnologiche, mentre la complessità è diventata inaspettatamente protagonista quando Giulia Blasi si è vista costretta ad annunciare che Riccardo Sabatini non era riuscito a salire sull’aereo da Boston per l’Italia a causa dello sciopero degli aerei: il teatro ha regalato un applauso sentito al ricercatore cremonese prima di lasciarsi coinvolgere da Andrea Orlandi e “La danza in testa”.

Verso la conclusione, c’è stato anche spazio per un sorriso con il talk di Arianna Porcelli Safonov, intitolato “Omeopatia dell’umorismo”, un excursus sulla figura del comico e le origini alla base dell’ironia e della satira. Il Presidente e direttore scientifico del Complexity Institute, Marinella De Simone, ha chiuso l’evento dedicandosi al “Coraggio di vivere la complessità”, il racconto autobiografico, coinvolgente e delicato di una donna impegnata professionalmente in cerca del coraggio di cambiare la propria vita per costruire una famiglia. Un salto nel buio con la certezza di non poter tornare indietro. Un messaggio di speranza, nonostante le mille difficoltà nell’avvicinarsi alla nuova esperienza di coltivatrice diretta, quando comprende che noi stessi “siamo parte di un unico processo che genera continuamente la vita”. La morale secondo la stessa De Simone è che “la complessità è faticosa e difficile da accettare, richiede uno sforzo enorme, dobbiamo studiala, riflettere, sentirla, esserne parte. Ci sono momenti in cui è necessario lasciare andare le certezze e il controllo e aprirci all’altro lato della nostra vista. Non importa su quali strade stiamo andando perché la complessità ti segue ad ogni passo”.

Ci sono momenti in cui è necessario lasciare andare le certezze e il controllo e aprirci all’altro lato della nostra vista

Marinella De Simone (Complexity Institute)

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