“IL CARROZZONE DEGLI ARTISTI”: LA MERAVIGLIA DELLE PICCOLE COSE

Che Spettacolo!

di ALICE QUATTRONE – Tutto quello che capitava tra le sue mani diventava subito poesia”. Badà è un buffo signore anziano che ama “cucire storie” e gioca a “rammendare parole”, non è altro che un semplice uomo che ha conservato tutta la poesia del mondo, invisibile a molti e dimenticata da altri, ed è riuscito a riportarla alla luce, più accesa di prima. Badà non è solo in questo, insieme a lui “Il Carrozzone degli artisti” si impegna a raccogliere le piccole cose e restituirle piene di valore alle piazze del nord Italia.

Si tratta di un’associazione di promozione sociale che, in collaborazione con cooperative per la disabilità, dal 2018 porta in giro col proprio “carrozzone” teatrale la bellezza della diversità, raggiungendo spettatori di ogni tipo. Il loro spettacolo, “Il Sarto delle parole”, arrivato in città l’ultima volta a inizio settembre, toccherà nuovamente il terreno cremonese il 24 settembre, con l’obiettivo di trasmettere “l’importanza dei gesti, della poesia e di come vengono utilizzate le parole”.  Così spiega Alberto Ghisoni, fondatore dell’associazione e regista a tempo pieno, impegnato nella realizzazione di un tour che arriverà a contare a metà ottobre più di 90 date . Gli artisti sono in viaggio ormai dall’8 maggio 2022, ma sul palco si danno il cambio instancabili pochi attori per volta, lasciando così lo spazio ad ognuno di presentare se stesso e le proprie qualità.

Attraverso l’arte e il teatro possiamo raccontare storie, mandando forti messaggi di inclusione. La nostra è infatti una proposta artistica-culturale in primo luogo, che permette a chiunque di partecipare e sentirsi parte del nostro gruppo”, continua il regista, descrivendo i principi che stanno alla base dell’intera associazione. È così quindi che attori, ballerini nati, suonatori e, a tratti, anche modelli riescono a portare davanti al pubblico le proprie diversità e fragilità per creare una preziosa armonia. 

Attraverso l’arte e il teatro possiamo raccontare storie, mandando forti messaggi di inclusione. La nostra è una proposta artistico-culturale che permette a chiunque di partecipare e sentirsi parte del nostro gruppo

Alberto Ghisoni – regista

Il tema principale attorno a cui si snoda lo spettacolo è la meraviglia per le piccole cose, quelle che molti ignorano o non valorizzano. Attraverso semplici gesti e una scenografia ricca e articolata, “il carrozzone degli artisti” ha generato, e continuerà a generare, sorrisi non solo nei più piccoli, ma in tutti coloro che sono ancora in grado di apprezzare la poesia. Può essere definito uno spettacolo ampiamente interattivo e coinvolgente: è riuscito a far sentire partecipe in maniera attiva non solo ogni singolo attore, ma anche il pubblico stesso attraverso balli, sketch ironici, giochi di bolle di sapone fino a fiamme spaventose per i più piccoli, insieme ad effetti scenografici che hanno permesso agli spettatori di sentirsi straniati dalla realtà e catapultati in un mondo di ingenuità e fantasia.

Badà, più che un sarto, incarna la figura di un poeta, che sceglie accuratamente le parole, dà a loro un peso e un valore. Alle parole così come alle persone. Ogni singolo attore occupa un suo spazio, che sia grande o piccolo, riesce a farsi sentire. Ne “Il Carrozzone degli Artisti” le diversità non vengono dimenticate né sbandierate, ma dolcemente tenute per mano e mostrate come semplici, ma preziosissime, caratteristiche. È quindi con questo messaggio, citando un frammento di “Manuale di volo per uomo”, spettacolo teatrale di Simone Cristicchi, che gli artisti hanno voluto concludere il loro spettacolo: “Credo alla potenza del soffione, quel piccolo fiore selvatico che cresce ostinato tra le pieghe dell’asfalto e che anche tra mille difficoltà, riesce comunque a germogliare e a diventare fiore”.

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