UN ASSAGGIO DI VIDA PER LE FUTURE MATRICOLE

Tra i banchi

di ALICE GEREVINI –L’idea è quella che i ragazzi di prima abbiano un percorso di accoglienza che parta dal varcare una soglia, non in modo anonimo, ma con il proprio nome, dirigendosi poi nei luoghi che saranno significativi per il loro percorso scolastico”: così Aldo Zambelloni, educatore dell’equipe specializzata della scuola, che l’8 e il 9 settembre ha seguito il gruppo di nuovi studenti delle prime del Liceo Vida. 

L’accoglienza da parte della scuola è stata utile soprattutto per vedere anche i tuoi nuovi compagni di classe e scambiare con loro qualche chiacchiera

MARTINO (1ª liceo sportivo)

La giornata di giovedì si è aperta con l’accoglienza dei ragazzi nel giardino del Seminario; uno ad uno sono stati chiamati per nome, a simboleggiare per ciascuno di loro l’inizio di un nuovo percorso. Successivamente sono stati divisi in tre gruppi misti e casuali, che a turno hanno girato tre punti chiave della struttura scolastica: il tour prevedeva il passaggio per la biblioteca, l’attraversamento della fattoria didattica e, per finire, una condivisione in cerchio attorno all’ippocastano secolare che si trova in uno dei cortili di via Milano. In questo modo i ragazzi, circa cinquanta, hanno acquistato una certa familiarità con l’ambiente scolastico, ma soprattutto con gli studenti degli altri indirizzi, iniziando a creare un legame che vada al di là delle mura della propria classe. “L’accoglienza da parte della scuola è stata utile soprattutto per vedere anche i tuoi nuovi compagni di classe e scambiare con loro  qualche chiacchiera”, ha raccontato a Terza Pagina Martino, studente di 1ª liceo sportivo.

La giornata di giovedì ha permesso poi di far incontrare tra loro anche i ragazzi della Scuola IFP “S. Antonio Abate” (Istruzione e Formazione Professionale), che forma operatori zootecnici; questo clima nuovo e “misto” ha permesso, ha raccontato Clarissa, futura studentessa del classico, di “abbassare la tensione del famoso primo giorno di scuola…è stato un giorno veramente bello ed entusiasmante perché tutte le mie aspettative sulla scuola e sull’accoglienza sono state avverate”.

Il secondo giorno eravamo di meno, circa la metà rispetto a giovedì, ma è stato un modo per legare di più tra di noi

Isabella (1ª scientifico) 

Il giorno dopo, venerdì, prevedeva invece la visita alla palestra intitolata a Andrea Micheli, altro luogo significativo per la scuola, in cui i ragazzi hanno potuto giocare e sfidarsi a palla prigioniera, tiro alla fune, corsa con i sacchi. Il secondo passaggio è stato l’attraversamento della chiesa, in cui è stata letta la preghiera di San Bernardo presa dal canto 33esimo del paradiso.

Infine, dopo il momento conclusivo che è svolto in salone con il saluto della Preside Roberta Balzarini che ha spinto i ragazzi a riflettere su cosa significa prendersi cura di noi, degli altri, dei luoghi, c’è stato lo smistamento delle matricole nelle proprie classi, con la presentazione ufficiale di compagni e professori, pronti per una nuova avventura.

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