CONSAPEVOLI E ALLA RICERCA DEL “BELLO”: BUON ANNO (SCOLASTICO ) A TUTTI

Editoriali

di ROBERTA BALZARINI* – Per gli studenti e le loro famiglie l’inizio dell’anno, più che il 1 gennaio, è il primo giorno di scuola: si parte con le lezioni in presenza e già questo dato è prezioso rispetto a ciò che é  accaduto negli ultimi due anni,  un elemento importante e positivo da non dare per scontato.

Il tempo a scuola sarà (o dovrebbe essere) un tempo di relazione, di cura, un tempo dove il mondo adulto pone lo sguardo su di chi è in crescita

Il tempo a scuola sarà (o dovrebbe essere) un tempo di relazione, di cura, un tempo dove il mondo adulto pone lo sguardo su di chi è in crescita, attivando una  relazione emotiva  che favorisca  l’apprendimento.  Una  delle sfide  più grandi  della scuola è riuscire a “provocare”  un apprendimento attivo, ossia fare in modo che lo studente sia interessato ad imparare, che gli vengano forniti gli strumenti per poter sviluppare un pensiero critico, per risolvere problemi complessi. 

Tempo fa si pensava che la scuola dovesse preparare con  l’inglese, l’utilizzo delle tecnologie, il contatto  con il mondo del lavoro: elementi questi  che risultano oggi  essere  prerequisiti. La scuola deve allenare lo studente a scoprire, capire, interpretare la realtà, facendo uno scatto di immaginazione e di fantasia. In questo processo di crescita un elemento fondamentale è la calma: la scuola può e deve darsi un tempo che rispetti le fasi di apprendimento di ciascun alunno, un tempo non frenetico dove ci possa essere spazio per la curiosità, l’approfondimento, la creatività e anche per la fatica, quella bella che fa dedicare tempo ed energie al compito che si sta affrontando e che porta poi alla soddisfazione di aver realizzato qualcosa di valido. 

La scuola può e deve darsi un tempo non frenetico dove ci possa essere spazio per la curiosità, l’approfondimento, la creatività e anche per la fatica

Questo processo di crescita emotiva, personale, intellettuale avviene all’interno di una rete di rapporti dove anche gli adulti intorno allo studente sono in dialogo e hanno ben chiaro l’obiettivo comune da raggiungere. Questo cammino necessita di un rapporto di fiducia reciproca allievo-docente-famiglia dove ciascuno fa la sua parte, permettendo al giovane di assumersi la responsabilità del suo agire o non agire, diventando consapevole di essere lui per primo il protagonista del percorso scolastico. Questa consapevolezza è un altro elemento fondamentale della scuola, perché ciascuno deve imparare a conoscere e gestire talenti e difetti, a curare la comunicazione con l’altro, a osservare le regole di convivenza basate sul rispetto di sé, degli altri e degli ambienti, in modo che ciascuno senta di poter fare la differenza. 

L’augurio è che sia un buon anno a scolastico per tutti, vissuto nella consapevolezza e nella ricerca del bello.

* dirigente scolastico Liceo “M.G. Vida” e Scuole della Diocesi

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