L’ANSIA, UN NEMICO CHE NON VA IGNORATO

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di CATERINA RADESCA – Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo provato questa sensazione, sia psichica che fisica, di paura e nervosismo che è causata da un singolo evento stressante, come ad esempio quando dobbiamo andare a un evento importante oppure per la verifica del giorno dopo: questa è un’ansia fisiologica, innata nell’uomo ed è un’emozione diffusa e naturale, che ci prepara tramite un meccanismo protettivo ad affrontare una situazione difficile. Provarla è fondamentale per tutti noi, perché è un’emozione che nasce davanti a una “minaccia”; se è di breve durata è appunto un’ansia temporanea, in questo caso non è da considerarsi come un fenomeno anomalo che necessariamente fa sì che la persona che prova quest’emozione possa essere definito malato. Quando si inizia invece ad essere in uno stato di ansia perenne, allora non parliamo più di ansia fisiologica ma di ansia patologica, che diventa una malattia nel momento in cui interferisce sulla qualità della vita della persona.

L’ansia patologica è un disturbo persistente e molto intenso e si protrae per almeno sei mesi: può anche peggiorare se non viene curata, quindi se vi sentite sempre in uno stato di ansia continuo e  non riuscite più a svolgere anche le più banali attività oppure siete portati ad adottare comportamenti che interferiscono con le vostre amicizie perché siete travolti da un senso di malessere, non banalizzatelo perché non è la normalità e non va resa tale, perché renderla una cosa normale nella quotidianità rende difficoltoso riuscire a diagnosticarla in modo corretto. 

Questo disturbo invece può e deve essere curato: infatti per i disturbi d’ansia esistono terapie efficaci e la ricerca ne sta mettendo a punto di nuove in grado di aiutare il paziente a vivere una vita tranquilla. Si può intervenire con un percorso psicologico oppure con una terapia farmacologica, quindi bisogna rivolgersi ad uno specialista che aiuterà il paziente a trovare la causa scatenante e saprà diagnosticare il tipo di forma ansiosa che ha il paziente.

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Alcuni esempi di disturbi ansiosi:

–       Il disturbo d’ansia da separazione, è un problema sulla crescita dell’individuo se in età infantile si ha subito un allontanamento da parte di una figura importante, come ad esempio la mamma o il papà, oppure una morte improvvisa può innescare questo disturbo.

–       Mutismo selettivo, è un disturbo poco conosciuto e colpisce in maggioranza i bambini, nonostante la capacità di parlare.

–       Fobia specifica, è la paura e l’ansia di una determinata situazione oppure di un oggetto in modo esagerato rispetto al vero rischio della situazione, di solito queste situazioni o oggetti che provocano paura sono evitati, le fobie specifiche sono i disturbi d’ansia più diffusi.

–       Attacchi di panico, si manifestano in qualsiasi disturbo d’ansia, è una risposta ad una specifica situazione.

–       Agorafobia, il 50% delle persone affette presenta anche il disturbo di panico, questo disturbo è caratterizzato dalla paura di trovarsi in un luogo da cui non si può scappare facilmente e neanche ricevere aiuto in caso di ansia intensa.

–       Disturbo d’ansia generalizzata, chi riscontra questo disturbo tende ad avere una costante paura di qualsiasi cosa lo circondi.

–       Disturbo d’ansia indotto da sostanze/farmaci, è un’ansia indotta da sostanze come droghe o farmaci da cui il paziente è dipendente.

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