GUARDIE ZOOFILE: IN DIVISA PER PROTEGGERE L’AMBIENTE

FuoriLiceo

di ALICE QUATTRONE – Ci sono mille modi per fare qualcosa a favore del mondo che ci circonda. E ancora di più sono i destinatari di azioni, attenzioni e impegno che necessitano dell’aiuto di qualcuno. E non si parla necessariamente di esseri umani, se è vero che il volontariato e la cura del mondo in cui viviamo può riguardare anche luoghi e, perché no, animali.

Su quest’ultimo fronte i modi per contribuire sono innumerevoli e tante le associazioni che si prodigano per l’ambiente…dalla gestione del canile a chi cura le colonie di gatti, fino ad arrivare al recupero di animali selvatici feriti. In questo ampio ventaglio di figure ce n’è una, magari poco conosciuta, dai compiti e dalle competenze molto speciali: è la guardia eco-zoofila.

Ma di cosa si tratta esattamente? Le guardie sono volontari che nell’adempimento delle loro mansioni rivestono il ruolo di pubblico ufficiale e con compiti di polizia giudiziaria. Sono guardie particolari giurate nominate dal Prefetto che si occupano della tutela dell’ambiente, del patrimonio naturale e degli animali, sia selvatici che domestici. Repressione, accertamento e prevenzione dei reati: sono queste le tre mansioni-chiave delle guardie zoofile. Ma è soprattutto la prima voce, la repressione del reato, l’attività più importante delle guardie zoofile, che possono perquisire, sequestrare e segnalare all’autorità giudiziaria, oltre ad elevare sanzioni pecuniare.

In Italia uno dei gruppi più importanti di GEV è quello dell’Oipa, Organizzazione Internazionale Protezione Animali, che opera in 17 regioni con 62 nuclei provinciali, tra i quali quello di Cremona. Per diventare guardia eco-zoofila è necessario frequentare un corso (online oppure in presenza) e raccogliere conoscenze e competenze di base in materia di giurisprudenza, medicina veterinaria e procedure operative; è inoltre necessario essere maggiorenni, cittadini comunitari e…avere la fedina penale pulita! Si tratta di un’attività di volontariato, che però richiede un impegno costante di almeno 20 ore settimanali.

A Cremona ancora non c’è una sede fisica, perché il nucleo provinciale è nato soltanto tre anni fa ed è composto al momento da tre persone, già ordinate guardie: Sabina, Elisa e Gabriella. Una task force ristretta, composta da sole donne e dove mancano i giovanissimi: di qui la campagna social di reclutamento di nuove leve, per arrivare in prospettiva anche ad avere un “luogo” da cui farsi conoscere e in cui poter far incontrare volontari e cittadini.

Noi guardie abbiamo una funzione diversa rispetto ai volontari“, spiega la vice coordinatrice Elisa Stolfi a Terza Pagina, “Usciamo su segnalazione dei cittadini quando si tratta di maltrattamenti oi detenzione non corretta di animali, applicando le leggi e i regolamenti regionali in materia“.

A volte gli scenari che si presentano agli occhi delle guardie eco-zoofile sono ai limiti della paura. “L’ultimo è il caso di una cagnolina di circa 14 anni, sempre detenuta a catena nell’angolo di un box dal quale poteva uscire in un piccolo spazio solo per fare i bisogni. La cosa peggiore però, che abbiamo segnalato al sindaco della località, è stata quella della persona che teneva l’animale e che versava in una situazione di disagio sociale. Siamo in qualche modo riuscite a sequestrare il cane, cercando di far capire al proprietario che quelle non erano le condizioni di vita migliori per lei. La cagnolina, nonostante l’età, ora è stata nuovamente adottata: ha una nuova opportunità di vita e speriamo possa dimenticare tutto quello che ha passato“.

Storie di sofferenza per gli animali, spesso anche di disagio sociale per i proprietari: le guardie zoofile non solo ricevono segnalazioni di maltrattamenti, ma a loro volta segnalano ai Comuni o ai servizi sociali situazioni di persone in difficoltà, isolamento, povertà. “Le segnalazioni sono veramente tante, anche se poi vanno vagliate. L’anno scorso per esempio abbiamo risposto a più di 60 richieste e molte altre sono state prese in carico da volontarie Oipa, che non sono guardie ma che ci danno aiuto. Purtroppo siamo ancora pochi e la provincia di Cremona, per la sua conformazione stretta e lunga, non è facile da coprire, ma collaboriamo spesso anche con la Polizia Locale“.

Le guardie zoofile intervengono dunque principalmente su segnalazione dei cittadini, anche se (come avviene in altre realtà più strutturate, come ad esempio a Lodi) è previsto un servizio di pattugliamento del territorio previo accordo con il Comune di competenza. Per effettuare una segnalazione è sufficiente andare sul sito Oipa, selezionare la regione e la provincia e compilare il form spiegando quello che è successo w indicando i propri dati. Le guardie ricontatteranno il segnalante per farsi spiegare meglio la situazione e interverranno sul posto, senza avvisare il proprietario.

La sezione di Cremona è in cerca di volontari per Il prossimo corso che prenderà il via a ottobre: potrebbe essere una buona occasione per gli amanti degli animali di dare un contributo concreto…indossando la divisa!

Per info: guardiecremona@oipa.org

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