TED, “UNA PENTOLA DEL SAPERE”

Arte&Cultura

di MATTEO BOVARINI – “Che cos’è TED?”: nonostante negli ultimi anni sia diventato sempre più frequente sentire, soprattutto tra i giovani, frasi come “ho visto un interessante TED talk che parlava di…” oppure “ti devo consigliare questo video, è un TEDx ”, pochi saprebbero davvero rispondere all’interrogativo di partenza.

Quello di TED è un mondo affascinante e allo stesso tempo particolarmente  complesso. Sebbene sia abbastanza radicato nel territorio italiano, come detto è ancora sconosciuto ai più. La realtà dal motto “ideas worth spreading” è nata a Vancouver nel 1984 come organizzazione no profit con l’obiettivo di diffondere idee di valore che sapessero stimolare e ispirare. I TED talks, quindi, sono brevi discorsi che hanno luogo in occasione di eventi organizzati dall’associazione. La sigla è l’acronimo di Technology, Entertainment and Design, titolo del primo evento, e rappresenta non solo un ideale ma anche un vero e proprio format. Secondo il regolamento TED, infatti, i vari interventi devono durare massimo 18 minuti così da essere facili da seguire e accattivanti, non arrivando mai ad annoiare lo spettatore.

Quando le conferenze vengono organizzate su iniziativa di singole città, prendono il nome di TEDx. L’idea di questi eventi locali è portare lo spirito di TED in giro per il mondo e sempre più vicino alle persone. In Italia se ne possono vivere per esempio a Milano, Varese, Como, Bologna, Firenze, Venezia, Padova, Roma, Napoli, Palermo e, da un paio di anni, anche a Cremona. 

Dall’estate del 2019 esiste infatti anche sotto il Torrazzo un TEDx che sta attirando sempre più interesse e curiosità. Noi di Terza Pagina abbiamo deciso di raccontarvi le origini, gli obiettivi e i sogni del gruppo di TEDxCREMONA grazie ad una chiacchierata con il suo ideatore, Andrea Mattioli, oggi organizer e curatore degli eventi.

L’idea di far nascere un TEDx a Cremona è nata in modo del tutto casuale nell’estate 2019”, ci racconta, “Stavo parlando con un amico di altre cose quando, non ricordo bene come, siamo finiti a parlare di tematiche legate ai video TED e a quel punto ci siamo scambiati questo sogno: perché non far nascere un TED anche a Cremona?”. 

Sentendo Andrea parlare viene spontaneo pensare a come le esperienze più belle, come la stessa Terza Pagina, spesso abbiano origine un po’ così, per caso, nascendo come una sfida personale mossa dalla curiosità e dalla passione per poi diventate realtà. In questi momenti vivi di slancio, senti che nulla ti può fermare e anche una pandemia globale non viene vista come un ostacolo insormontabile ma, al contrario, diventa uno stimolo per deviare dal percorso e sperimentare. 

Il 23 maggio del 2020 ci sarebbe dovuto essere il nostro primo evento, ma il covid ha bloccato tutto”, ci spiega Andrea con un po’ di amarezza, “Questo però non ci ha fermati. Certo, la pandemia ci ha scombussolato i piani, ma non ci siamo arresi. Mi sono rifiutato di fare un evento ibrido proiettandomi invece su altri tipi di progetti come i docufilm”. Al posto del primo evento TED, infatti, il team di Cremona ha realizzato due docufilm per parlare della città. Il primo, dal titolo “Alla giusta distanza”, racconta di una pagina amara come quella del primo lockdown cercando però, attraverso interviste e testimonianze, di riunire e ridare speranza a una comunità lacerata. Il secondo, invece, intitolato “MusicxStories” e ha come obiettivo di fondo quello di raccontare uno dei fiori all’occhiello della storia della nostra città ovvero la grande tradizione musicale. Anche in questo caso diversi esponenti della scena musicale locale di ieri e di oggi sono intervenuti per spiegare al pubblico come il cuore di Cremona pulsi al ritmo di uno spartito. 

La scelta di rimandare l’evento e concentrarsi su altri tipi di progetti è sicuramente stata sofferta, confessa Mattioli, ma la pazienza è stata ampiamente ripagata l’11 settembre del 2021 quando, al Teatro Ponchielli, si è svolto il primo vero evento TED organizzato da TEDxCremona: “È stata un’emozione indescrivibile già solo pensando alla location: il Ponchielli è qualcosa che al massimo vivi dalle sedie in sala, ma pochi hanno l’opportunità di vederlo dall’altra prospettiva, quella del palco. Inoltre il tutto si è aggiunto alla soddisfazione per la buona riuscita dell’evento e quindi alla realizzazione di quello che fino a quel momento era stato un sogno. A voler essere sincero, infatti, la più grande emozione l’ho sperimentata al momento delle prove quando è partito il video introduttivo che TED chiede di proiettare all’inizio di ogni evento. Lì ho capito che ce l’avevamo fatta e sono stato investito da una serie di emozioni che poche altre volte ho provato”. 

In questo flusso di emozioni è stato quasi naturale chiedere al nostro interlocutore cosa fosse per lui TED e la risposta è stata breve ma colma di passione, proprio come un TED talk. “Il rischio, se non lo si conosce appieno, è quello di associare TED quasi a una festa di campagna, ma quando ci sei dentro capisci che è una cosa seria,  molto impegnativa. e di alto spessore. Il bello di questo mondo è che procede solo grazie a leve motivazionali.. Aumenta tantissimo la tua capacità di captare segnali deboli in qualsiasi ambito per trovare quelle idee di valore degne di essere raccontate in un evento”. 

È la classica pentola del sapere:“, conclude Mattioli, “scopri cose, scopri persone, scopri storie incredibili che puoi rivivere ma soprattutto condividere. Succede qualcosa di  magico quando si incontrano persone che sanno instaurare una connessione e parlando di sé stimolano anche gli altri”. 

TedxCremona ritornerà in scena con un evento il prossimo primo ottobre sempre al teatro Ponchielli. Questa edizione avrà come filo conduttore il tema della complessità, una “complessità favolosa” come si legge dal manifesto della giornata. Raccontandoci il sogno nel cassetto di poter un giorno cedere la gestione di un TED interamente ai giovani o ad una scuola cremonese, Andrea ci saluta invitando, specialmente gli studenti, a partecipare al prossimo evento con quella curiosità che da sempre contraddistingue l’età più verde, che è il fulcro e il motore dell’esperienza di TED.

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