“COSÌ IN TERRA”: NESSUNO VUOLE PIÙ CREDERE ALLA VERITÀ

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La copertina dell’ultimo romanzo di Patrick Fogli, “Così in terra” (Mondadori, 2022, pp. 396)

di REDAZIONE –Chi scrive lo fa quasi sempre di se stesso e quasi sempre degli stessi argomenti“: Patrick Fogli ha concluso così la presentazione del suo ultimo romanzo “Così in terra“. Se le parole dello scrittore bolognese svelano uno dei meccanismi che si celano dietro la nascita di un romanzo, altrettanto vero è che chi scrive lo fa anche (più o meno consapevolmente) per i suoi lettori. E ce n’erano tanti nei chiostri del Centro Culturale Sant’Agostino di Crema per una delle conferenze più attese del festival letteraio “INchiostro“, che dal 17 al 19 giugno ha radunato centinaia di appassionati di libri attorno ad un cartellone ricchissimo di eventi allestito dal Comune di Crema e dal direttore artistico Lorenzo Sartori.

Così in terra“, pubblicato da Mondadori alla fine di aprile, è un romanzo che si discosta dal genere che viene solitamente associato a Fogli, quello del noir, perché racconta una storia che alla tensione e alle tinte fosche preferisce l’ingrediente del mistero: è la storia di Daniel, illusionista di fama mondiale, orfano cresciuto in un convento in cui aveva trovato riparo con la madre in una notte senza alba, e della sua scoperta di avere poteri molto speciali. Poteri che teme, che forse non vorrebbe e dei quali si domanda lo scopo.

È una storia che è venuta a trovarmi tanti tanti anni fa” -ha raccontato Fogli- “Un racconto scritto a vent’anni e intitolato Magic, finito in un computer che è andato perduto. Viene da «A chi appartiene la notte» (Baldini + Castoldi 2018, vincitore del premio Scerbanenco nel 2018, ndr) ed è un discorso sul vero, sul reale: non è più possibile raccontare la realtà in cui viviamo con una storia realista, quindi per farlo dobbiamo guardare altrove“.

Non è più possibile raccontare la realtà in cui viviamo con una storia realista, quindi per farlo dobbiamo guardare altrove

Patrick Fogli

E così Fogli tratteggia la storia di un uomo solo, prigioniero del suo segreto e della solitudine che esso comporta. I poteri arrivano a Daniel poco per volta e la sua crescita, i suoi dubbi, la sua consapevolezza vengono seguiti di magia in magia, di miracolo in miracolo. “Cosa sarebbe successo a Daniel e ai suoi poteri 300 anni fa?” – si è domandato il suo inventore- “Probabilmente sarebbe stato bruciato sul rogo o forse accolto come un nuovo messia. Oggi invece la verità, anche qualora Daniel l’avesse raccontata alla stampa, non conta nulla, conta di più una storia ben raccontata. Nessuno crede più alla verità“.

Così in terra” è anche un romanzo sulla diversità e sulla fede. Il protagonista vive infatti la sua eccezionalità come una caratteristica che non lo eleva, ma lo emargina, mentre per lui è importante essere accettato. Daniel non è credente, suo malgrado. Vorrebbe esserlo, ma non ci riesce: i suoi poteri lo avvicinano troppo a Dio per poter crede che esista un’entità superiore. E se da un lato il piccolo Daniel cresciuto tra le suore non riesce a dire le preghiere, il Daniel adulto muove alla continua ricerca di un sacerdote, passando di chiesa in chiesa in tutte le città dove si esibisce. Finché incontra Padre Simone, un filosofo, un missionario, “con il quale può laicamente confessarsi e al quale può domandare, come fece Cristo, «perché io?» e «cosa devo fare di questo potere?»“.

Rispondendo alle domande dei lettori, Fogli ha parlato brevemente anche dei suoi progetti futuri. “L’Italia non vuole più sentire storie del suo passato, ma mi affascina la vicenda del mostro di Firenze, non tanto per il caso (sul quale forse non conosceremo mai la verità), quanto per un ragionamento sul concetto di «male». Di sicuro il mio prossimo lavoro racconterà la realtà prendendola, però, da un’altra parte“. E mentre, scherzando con il pubblico, cercava di togliersi di dosso l’appiccicosa etichetta di «scrittore di noir», Patrick Fogli ha condiviso alcune letture per lui imprescindibili: “Il demone a Beslan” di Andrea Tarabbia, “Riparare i viventi” di Maylis de Kerangal e “Brevemente risplendiamo sulla Terra” di Ocean Vuong. Tre consigli di cui far tesoro, non prima però di aver scoperto la storia e i poteri di Daniel in “Così in terra“.


PATRICK FOGLI – bibliografia

Lentamente prima di morire, Casale Monferrato, Piemme, 2006

Fragile, Bologna, Perdisa Pop, 2007

L’ ultima estate di innocenza, Casale Monferrato, Piemme, 2007

Il tempo infranto, Casale Monferrato, Piemme, 2008

Vite spericolate, Milano, Ambiente, 2009

Non voglio il silenzio: il romanzo delle stragi con Ferruccio Pinotti, Milano, Piemme, 2010

La puntualità del destino, Milano, Piemme, 2012

Dovrei essere fumo, Milano, Piemme, 2014

Io sono Alfa, Milano, Frassinelli, 2015

A chi appartiene la notte, Milano, Baldini+Castoldi, 2018

Il signore delle maschere, Milano, Mondadori, 2019

Così in terra, Milano, Mondadori, 2022

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