NOTTE DEL CLASSICO, MARATONA DI CULTURA

Tra i banchi

di ANNABIANCA ZUCCHELLI – Finalmente dopo un anno di pausa causa Covid, venerdì 6 maggio anche al Liceo Vida  si è potuta nuovamente festeggiare la Notte del Classico; una giornata dedicata alla cultura classica e alle curiosità del mondo antico, dove alunni e professori si sono impegnati attivamente per ideare e presentare progetti ed esibizioni. L’origine della Notte del classico non è troppo lontana da noi, infatti l’iniziativa si deve a Rocco Schembra, docente di latino e greco al liceo Gulli e Pennisi di Acireale. L’idea non ha tardato a essere approvata dal Ministero dell’Istruzione ed ora, come tanti anni fa, siamo ancora qua a festeggiarla in tutta Italia. 

Quest’anno al Liceo Vida la serata ha avuto inizio alle ore 18 con il benvenuto da parte della Preside Roberta Balzarini e dal Prof. Marco Baroni che in seguito hanno consegnato le borse di studio per l’anno scolastico 2020/2021 agli alunni più meritevoli. 

In seguito sono stati presentati sul palco del salone Bolognini, alcuni disegni ispirati ai graffiti dell’artista Keith Haring, realizzati dagli studenti della classe quarta scientifico in un progetto con la Prof.ssa di arte Paola Ceriali.

Il palco ha poi ospitato il Prof. Samuele Lanzi e l’istruttore educativo Carlo Palazzoli, che ha introdotto e brevemente spiegato il percorso “Filosofia per tutti” svolto da diverse classi: gli studenti della quarta classico e scientifico e gli ex alunni della quinta scientifico. Questo progetto nato lo scorso anno non solo ha fornito una valvola di sfogo per gli studenti in un momento delicato a causa della pandemia, ma anche una bellissima scoperta poiché ha avvicinato generazioni distanti tra loro in un punto di unione comune: la filosofia e il dialogo. Inoltre è stato molto d’aiuto per gli studenti, infatti questa attività aveva come scopo di avvicinare e di far conoscere la filosofia dai bambini della scuola materna fino agli anziani: da questo progetto si è capito che non ci sono limiti per imparare e conoscere cose nuove. L’intero percorso formativo ha avuto un risultato pratico nella stesura e nella pubblicazione del libro intitolato “Filosofia per tutti” e nella registrazione di alcuni podcast che trattano di particolarità e dinamiche degli incontri avvenuti con i bambini della materna, delle elementari e con gli anziani. A presentare il momento sono saliti sul palco Filippo Giazzi e Angelica Zanacchi, studenti della quarta classico, che si sono offerti di dare il loro contributo come presentatori della serata e che hanno accolto sul palco diversi ospiti che hanno partecipato alla realizzazione del progetto e che hanno seguito la preparazione per la buon riuscita dell’attività. 

Dopo questo momento, il palco si è trasformato in un’aula di tribunale dove alcuni ragazzi delle classi prime hanno esibito un primo debate, di genere letterario. Si è trattato a tutti gli effetti un torneo, dove la Prof.ssa Sara Mondoni e il Prof. Stefano Frati hanno ricoperto il ruolo di giudici. 

Dopo queste prime attività introduttive la serata è proseguita con la cena, preparata dal bar interno alla scuola: è stato un momento di incontro tra professori e alunni che si sono ritrovati a cenare insieme ad a confrontarsi sui temi affrontati nelle ore precedenti.

Alle ore 21.00 le attività hanno ripreso vita e grazie ad alcuni studenti e al Prof. Stefano Frati è stata proposta una rappresentazione teatrale della favola di Esopo, “La volpe e la maschera”, dopo di che si è tenuto il secondo debate, sempre portato dai ragazzi delle classi prime, ma stavolta di genere filosofico, dove le vesti da giudice erano ricoperte sempre dalla Prof.ssa Sara Mondoni e dal Prof. Stefano Veluti. 

Grazie al Prof. Stefano Frati è stata poi presentata un’anteprima di “Voci dal seminario”, e successivamente il Prof. Marco Baroni ha presentato alcune elegie del mondo classico: 

“Exsolvit promissa Venus, mea gaudia narret”. Sono stati evidenziati e ricordati i valori della cultura classica, spiegando e dimostrando la loro importanza anche al giorno d’oggi.

Sul finire della serata è stato il momento delle  Confessioni di Agostino, “Tempora surripiunt quod amemus”, lette ancora dal Prof. Stefano Frati, poco prima dell’inno conclusivo e dei saluti finali da parte della Preside Roberta Balzarini e di tutti gli altri professori che hanno dato il loro contributo per la realizzazione della serata. 

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