VIDA E RONDINE INSIEME PER UNA SCUOLA GLOBALE

Eventi Tra i banchi
Roberta Balzarini, dirigente del Liceo Vida

di ALICE GEREVINI – “Metodo Rondine, gestione del conflitto ed educazione alla pace: l’approdo naturale per il Liceo Vida. Imparare ad avere consapevolezza di sé e la capacità di saper fare la differenza”. Sono queste le parole di Roberta Balzarini, preside del Liceo Vida, che ha deciso di far parte di questo progetto che permette di creare una scuola dinamica, aderente ai bisogni dei territori e alle specificità dei ragazzi. 

Sono 19 gli istituti superiori italiani che, a partire dall’anno scolastico 2022/2023, avvieranno un triennio fondato sui principi della Cittadella di Pace Rondine.

Rondine è stata fondata da Franco Vaccari nel 1998 e si trova in provincia di Arezzo; si tratta di un’organizzazione incentrata sulla riduzione dei conflitti nel mondo e che ogni anno accoglie ragazzi che vivono in Paesi che si trovano in condizioni di guerra. 

Franco Vaccari, fondatore di Rondine (foto da https://rondine.org)

Gli studenti vengono ospitati per due anni, durante i quali dovranno convivere con una persona proveniente dal Paese nemico, instaurando un rapporto che vada oltre odio e pregiudizi; una volta tornati a casa diventeranno ambasciatori di pace, contribuendo alla risoluzione dei conflitti. 

Rondine, da più di vent’anni, cerca quindi un cambiamento nella società, che porti ad un bene comune, nel quale non sono presenti scontri armati e in cui ogni singolo individuo abbia le capacità di sviluppare relazioni e situazioni di pace.

Questo metodo vuole applicare quelli che sono i procedimenti per la risoluzione di conflitti nell’ambito di una classe,” -spiega la dirigente del Vida- “curando sia le relazioni tra compagni e con il corpo docente, che quella che si ha con se stessi”.

Il progetto Rondine è un percorso sperimentale, ma è stato realizzato ed approvato dal Ministero dell’Istruzione: le materie di indirizzo e il programma ministeriale, infatti, rimarranno invariati, ma saranno declinati con una particolare attenzione a tematiche legate alla Cittadinanza e alla Costituzione. Questa classe sperimentale sarà formata da professori che hanno seguito e partecipato ai corsi di formazione e abilitazione di Rondine; inoltre verrà affiancata al corpo docenti una figura professionale, un tutor che si occuperà di supportare la classe e i professori stessi per migliorare il rapporto tra alunni e insegnanti, partendo dalle relazioni quotidiane. “Il Metodo Rondine” -spiega ancora Balzarini- “ci aiuterà a ottenere ulteriori strumenti per poter prendere consapevolezza di sé, del rapporto con gli altri e anche davanti a momenti di difficoltà imparare delle strategie che permettano di affrontare le situazioni in modo razionale e adulto“. 

Per presentare questa novità, il Liceo Vida ha organizzato un incontro, “Rondine a Cremona”, che si terrà giovedì 17 marzo presso il Seminario vescovile di via Milano 5. L’evento si aprirà alle 9.45 con la presentazione del Metodo, al quale parteciperà, in collegamento, Franco Vaccari, fondatore e promotore di Rondine. Alle 11.30 verranno attivati tre tavoli di pace: Il primo, tenuto da Stefano Veluti, insegnante di storia e filosofia, sarà quello ‘per il mondo’, che si occuperà di stimolare i giovani a pensare e costruire partendo da ciò che sta loro vicino. Il secondo gruppo, guidato da Samuele Lanzi, docente di storia e filosofia, quello ‘per i fragili’, che coinvolgerà realtà e fragilità dovute a disabilità, anzianità, detenzione e povertà. Il terzo e ultimo, coordinato da Davide Valesi, professore di matematica, sarà rivolto alle dinamiche relazionali tra studenti, docenti e famiglie

I tre tavoli avranno quindi l’obiettivo di stringere alleanze con le realtà del territorio che potranno accompagnare i giovani della sezione di Rondine nel loro percorso ed essere luoghi a cui i ragazzi porteranno il loro contributo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.