TERZA PAGINA E IULM: LA SCRITTURA GIORNALISTICA

Tra i banchi

di ALESSIA ANCONE – Giovedì 24 febbraio si è tenuto il primo degli incontri organizzati da Terza Pagina con la docente di giornalismo dell’università IULM Marta Lucia Zanichelli. In queste tre lezioni, inserite nell’ambito del “Progetto Licei” dell’ateneo milanese, la redazione avrà l’opportunità di approfondire la figura del giornalista e il percorso che un aspirante può intraprendere, inoltre si metterà in gioco con le attività proposte. 

Marta Lucia Zanichelli, docente IULM (www.iulm.it)

L’incontro della scorsa settimana si è svolto a distanza, con i collaboratori del giornale collegati dalla redazione e la prof. Zanichelli, che insegna da diversi anni allo IULM, dove segue un laboratorio di giornalismo per la laurea triennale in scienze della comunicazione e uno per la laurea magistrale, riguardante il giornalismo nell’era digitale. 

Parlando con la docente la prima  domanda che si è posta è stata: chi è il giornalista? 

Non basta più dire che è colui che riporta informazioni perché nell’era digitale può farlo chiunque, per esempio gli influencers attraverso i social.Quindi la differenza tra chi lo fa estemporaneamente e un professionista si trova nella ricerca e nel metodo con il quale vengono riportate le notizie: quello del giornalista deve essere “scientifico”, basato sulla fondatezza delle informazioni che dà, deve informare in modo chiaro, verificato e oggettivo. Fare il giornalista adesso però non vuol dire solo scrivere, ma anche saper presentare le notizie in un formato diverso: testi, video, audio, infografica…

Da alcuni tutta questa digitalizzazione viene vista negativamente e si arriva a parlare della “fine dell’era Gutenberg” e nell’inizio di una nuova era in cui le persone tendono sempre di più a informarsi non leggendo, ma ascoltando o guardando.

Con questo fenomeno sono infatti cambiate le modalità di informare e informarsi e sono aumentate le piattaforme su cui farlo: i social sono un lampante esempio di questo “progresso”, ma il rischio di incorrere in fake news con questi nuovi mezzi di comunicazione è molto più frequente.

Ma chi dirige la figura del giornalista? 

La docente ha spiegato ai giovani redattori le funzioni dell’ordine dei giornalisti, un ente pubblico italiano che gestisce l’albo dei giornalisti professionisti e dei pubblicisti. Il giornalista professionista scrive appunto per professione, mentre un pubblicista pubblica sporadicamente, mentre pratica un altro lavoro. 

Le vie migliori (e in sostanza le uniche rimaste aperte) di accesso al professionismo sono le scuole di giornalismo:l’ordine permette l’accesso a 30 studenti ogni due anni, dopo i quali si può conseguire il master e poi sostenere l’esame a Roma come professionisti. 

Dopo aver chiarito e definito chi si può identificare come giornalista, la professoressa Zanichelli ha messo alla prova la redazione di Terza Pagina.Nella seconda parte dell’incontro, infatti, la docente ha chiesto di scrivere un articolo di cronaca, ma come lipogramma: evitando di scrivere la lettera “s”. Togliere una consonante dalla tastiera ha creato non poche difficoltà, ma è stato un esercizio utile per lavorare con le parole e cercare delle perifrasi e dei sinonimi per riportare la notizia senza tralasciare informazioni. 

Giovedì 3 marzo alle 15 il gruppo dei redattori si ritroverà con la prof. Zanichelli per il secondo dei tre incontri in calendario: l’argomento sarà quello delle “Tecniche di esposizione dei fatti”, con i vari tipi di articolo, in particolare enunciativo e descrittivo. L’ultimo appuntamento il 10 marzo, quando si parlerà della “Scrittura per la radio”. 

Per chi fosse interessato a partecipare, è sufficiente inviare una mail a redazione@terzapagina.org.


La scrittura giornalistica
A cura di Marta Zanichelli

24 febbraio – La notizia
Nuclei informativi e competenza lessicale attraverso giochi linguistici.
3 marzo – Tecniche di esposizione dei fatti
Analisi e scrittura di vari tipi di lead, in particolare enunciativo e descrittivo.
10 marzo – La scrittura per la radio
Differenze tra i mezzi, stesura e lettura di notizie radiofoniche.

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