GABRIELE, UN SORRISO AL SERVIZIO DEL PO

FuoriLiceo

di ALICE GEREVINI – “Se dovessi utilizzare una parola per definire questo progetto sarebbe sicuramente ‘svolta’. Svolta perché credo sia un’ottima opportunità per Cremona: l’obiettivo non è solo quello di ripulire il fiume, ma anche di renderlo più vivibile a tutti”.

Fin da quando era bambino Gabriele Gregori ha frequentato le acque del Po con il nonno, appassionato di pesca; è stato proprio questo suo forte legame con il fiume a spingere il ragazzo a ripulire le acque dai rifiuti: “Sicuramente la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato rivedere una vecchia fotografia dove io e mio nonno avevamo pescato un sacco dell’immondizia dopo circa 5 ore di pesca sul fiume. Così sono andato a caccia di quantitativi di rifiuti sempre maggiori”.

Ed è proprio una grande caccia quella che il giovane atleta della Bissolati ha organizzato domenica 23 gennaio, raccogliendo una trentina di volontari che, muniti di barca guanti e sacchetti, hanno attraversato il Po e per un intero pomeriggio, immersi nella nebbia, hanno ripulito gli spiaggioni, raccogliendo ogni tipo di rifiuto: bottigliette, copertoni, secchi,…

Gabriele ha diciotto anni e frequenta il liceo scientifico Gaspare Aselli, è un esperto canottiere e ogni giorno, dopo aver terminato l’allenamento, prende una barca e percorre un breve tratto di fiume cercando di raccogliere quanti più rifiuti possibile.

Spesso non si tratta però di semplici bottigliette d’acqua o sacchetti di plastica, arrivati anche a causa degli affluenti, ma di rifiuti pericolosi, che mettono a rischio chiunque navighi sul Po: “Abbiamo trovato trappole, frigoriferi ed elettrodomestici vari, soprattutto parti di macchine da lavoro come ruspe intere o ruote di trattori, motori; cose di questo tipo. Mi ha colpito particolarmente quando con i volontari durante un’uscita abbiamo trovato il portellone posteriore di un camion”. Gabriele porta avanti questo suo progetto da circa un anno e grazie ad una collaborazione con la tv locale Cremona1 ha potuto coinvolgere più persone, arrivando così alle tv nazionali; infatti ora non è più solo e “la cosa più significativa di questo percorso sono stati i tantissimi riscontri avuti sui social e dal vivo. Per non parlare della chiamata ricevuta da Giuseppe Abbagnale, canottiere italiano, pluricampione olimpico e presidente della federazione italiana canottaggio”. 

Gabriele non si ferma tutti i pomeriggi in mezzo alla nebbia a raccogliere rifiuti solo per scopo personale, ma anzi spera in questo modo di essere arrivato a molti ragazzi, il cui aiuto e sostegno sono necessari per la realizzazione di progetti futuri, come nel caso della sua collaborazione con Valentina Rodini, cremonese e oro olimpico nell’ultima edizione dei giochi, con cui vorrebbe realizzare un percorso a tappe che parta da Torino e scenda per tutto il fiume, nel quale si terranno eventi, festival, concerti… 

Il progetto di Gabriele è grande e l’aiuto purtroppo non è mai abbastanza: “Potete darmi un grandissimo supporto sulla mia pagina Instagram e potete comprare  alcuni capi di di abbigliamento e i vari gadget della ditta Makhai, con cui sto collaborando,  per supportare economicamente il progetto; i soldi raccolti, infatti, verranno utilizzati per organizzare eventi e per portare avanti il progetto. Ovviamente più ragazzi ci daranno una mano più tutti i vari progetti saranno più facilmente realizzabili”. 

La storia di Gabriele è simbolo di tutte quelle storie di ragazzi che si impegnano nel rispetto e nella tutela dell’ambiente, insegnandoci che ogni piccolo gesto, compiuto quotidianamente e nel nostro piccolo, porta grandi cambiamenti.  

1 thought on “GABRIELE, UN SORRISO AL SERVIZIO DEL PO

  1. Brava Alice! Mi è piaciuto il modo e il tema. E’ importante coltivare le proprie passioni ma anche amare e rispettare il proprio territorio apprezzandone le bellezze. Grazie A.C.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.