CONTRO I “CONTRO”: IN TEXAS L’UNIVERSITÀ PER LA LIBERTÀ

Arte&Cultura

di ALICE QUATTRONE – Ognuno di noi è contro qualcosa: contro le pubblicità in tv, contro il formaggio sulla pasta col pesce, contro la DAD… si potrebbe andare avanti a lungo. In Texas però sono forse i più originali con il “contro i contro” della nuova università di Austin. 

Durante gli ultimi anni, soprattutto negli Stati Uniti, si è diffusa sempre più come una sorta di dittatura culturale l’ideologia woke, nota anche come cancel culture, che si pone l’obiettivo di prevenire ogni tipo di discriminazione eliminando i pensieri, trasportati dalla storia, dalla letteratura o dall’arte, che non rispettano il “politically correct”. Primo tra tutti Omero è stato considerato razzista e misogino e per questo la lettura dei suoi poemi non è più ritenuta idonea in molte università. Lo stesso è accaduto per Dante, Platone, Aristotele, Ovidio,… 

La cancel culture è una corrente che nasconde certamente un controsenso al suo interno (proteggere la libertà di pensiero limitando il pensiero stesso) e a rendersene conto, cercando di bloccare questo paradosso, sono stati studiosi di fama mondiale come Peter Boghossian, Kathleen Stock, Bari Weiss, Niall Ferguson e tanti altri che hanno deciso di fondare una nuova università, la UATX, l’Università di Austin in Texas.

The fearless pursuit of truth”, l’intrepida ricerca della verità: è questo il motto che rappresenterà lo spirito e i principi della futura università a partire dall’estate 2022, periodo in cui verranno lanciati i primi “corsi proibiti” per studenti universitari. Si porrà l’attenzione specialmente verso la scoperta del vero attraverso l’analisi di ogni aspetto delle culture passate. Se Omero, come tutti i suoi contemporanei, mantenne in vita delle idee maschiliste o razziste, la soluzione non è cancellarlo dalla storia, ma proporre i suoi componimenti come spunti di riflessione da cui partire per arrivare alla giusta conoscenza di quel mondo, senza dimenticare che quello di oggi è diverso. La nuova università si schiera dalla parte della democrazia, come afferma lo stesso presidente fondatore, Pano Kanelos

Con la costruzione del nuovo campus non si combatte solamente contro la cancel culture, ma contro tutte le università e gli ambienti che impediscono la libertà di pensiero e creano un clima sfavorevole all’espressione di sé. “We are done waiting for the legacy universities to right themselves. And so we are building anew”, afferma Kanelos: non si può aspettare che le università si sistemino da sole, così ne stanno creano una nuova, diversa, con la speranza di dare inizio ad un progresso più ampio. Lo stesso Kanelos ha deciso di lasciare il suo posto come presidente dell’università St John’s College per dedicare se stesso a questo intrigante progetto: in seguito a studi a cura di Center for the Study of Partisanship and Ideology, ha esposto dati preoccupanti che illustrano come il 62% degli studenti senta negata la possibilità di esprimersi in totale libertà per paura di essere attaccati, mentre almeno un terzo sostiene di essere stato minacciato per una propria opinione. Abbassare queste percentuali è uno degli obiettivi principali della nuova university.

Ciò che Kanelos va a mettere in discussione non è l’accettazione o meno della discriminazione, fenomeno che nella quasi totalità delle persone viene denunciato, bensì l’eliminazione di ogni tipo di pensiero discordante rispetto a quello delle minoranze ormai dominanti. 

Perché dovrebbe essere giusto punire chi la pensa diversamente? In questo turbinio di contrari ed estremismi si atterra in un mondo alternativo, dove il Principe è accusato di aver molestato Biancaneve o dove si viene minacciati pluralmente, come è successo a J.K. Rowling, se si sostengono i diritti delle donne biologiche nella lotta all’ideologia gender. Come ognuno ha i propri “contro”, ognuno ha i propri principi che, seppur diversi dalla massa, devono essere accettati (e nel caso discussi) con tolleranza. Kanelos e i docenti che l’estate prossima inizieranno i loro corsi a Austin vogliono creare un ambiente libero e stimolante, non necessariamente conservatore (molti studiosi che ne faranno parte provengono da una formazione progressista), ma semplicemente “ un luogo dove “perseguire un’istruzione veramente liberatoria”.


The University of Texas at Austin: sito ufficiale

We Can’t Wait for Universities to Fix Themselves. So We’re Starting a New One (di Pano Kanelos)

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