VIDA STREET VIEW, IL TOUR VIRTUALE DEL LICEO

Tra i banchi
Il fotografo Fabio Montanari (dal suo profilo FB)

di DENNIS DOBOS – E’ ufficiale! Ora anche il Liceo Vida ora ha a disposizione il proprio tour virtuale…ma cos’è esattamente un “tour virtuale”?

“Il tour virtuale”, spiega Fabio Mantovani, fotografo che ha realizzato gli scatti del nuovo tour della scuola, “nasce sulla base di Google Street View, il sito di Google che ci permette di visitare virtualmente le strade pubbliche; il suo scopo è di utilizzare lo stesso sistema per poter visitare spazi interni e privati come musei, ristoranti, hotel. E anche, istituti scolastici, come nel caso del Vida ecc. ”

Google Street View è un progetto di Google ancora in sviluppo, nato nel 2004. Il programma permette di visitare le strade pubbliche di tutto il mondo, immortalate da macchine fotografiche poste su delle automobili, che ogni volta che superano un determinato tratto di strada, che può andare dai 15 ai 30 metri, scattano una foto a 360°. Dopo 8 anni, nel 2012, Google decise di lanciare questo sistema di immagini panoramiche anche relativo agli interni, dandogli il nome di “Virtual Tour”. Quindi i tour virtuali sono “Google Street View” ma dentro degli spazi privati.

Per fare questo nuovo tipo di programma Google si rivolse a una serie di fotografi professionisti in tutto il mondo (tra cui anche Fabio Mantovani), scelti fra coloro che lavoravano nel campo dell’architettura e degli interni: questo perché in una strada pubblica è sempre possibile fare foto: non ci sono problemi di privacy, mentre per entrare nei luoghi privati ci dev’essere un accordo. Inoltre gli scatti non possono essere realizzati in automatico: si devono fare a mano scegliendo il punto di vista migliore, le luci adatte e programmando un percorso logico.

Il percorso del tour è strutturato da un insieme di immagini panoramiche, le quali vengono composte da quattro foto, che non vengono scattate con una macchina fotografica in particolare, le attrezzature peculiari per questo tipo di lavoro, chiarisce Mantovani, sono “un obiettivo di 180° denominato Fisheye, e il treppiede, il quale deve essere robusto e con un autoblocco ogni 90° così da permettere la massima precisione tra uno scatto e l’altro”. Il processo, spiega Mantovani, “viene fatto su appositi programmi (tra i più gettonati “QuickTime”) che permettono di unire quattro foto facendole diventare una sfera dentro la quale, dopo essere stata messa sul web, ci si può girare in tutte le direzioni; mettendo insieme più immagini panoramiche si riesce a realizzare un vero e proprio percorso dentro il quale ci si può spostare sia all’interno che all’esterno della struttura vedendo fisicamente tutti gli spazi disponibili”.

Il Liceo Vida ha deciso di puntare sul tour virtuale per rendere accessibile al maggior numero di persone la visione degli spazi della scuola più significativi come la chiesa, la biblioteca, la palestra, il bar e le diverse aule, cosa che non era ancora possibile visto che su Google era visitabile soltanto la biblioteca. Il tour, di conseguenza, diventa un aiuto per i prossimi open day i quali potrebbero essere limitati a causa di nuove restrizioni.

Il tour è disponibile su Google Street View andando all’indirizzo della scuola: Seminario Vescovile, Via Milano 5 – Cremona. 

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