“GLI ADOLESCENTI NON HANNO PROBLEMI? FALSO!”

Libertà di Parola

Riceviamo e volentieri pubblichiamo nel nostro spazio “Libertà di Parola” questa riflessione di un nostro lettore/lettrice che preferisce restare anonimo/a: è lo sfogo di un adolescente di fronte a un mondo adulto spesso incapace di ascoltare e calarsi in una realtà diversa e non meno problematica di quella del “grandi”. Ma è anche un suggerimento di quello che serve per non farsi schiacciare dal peso della vita. Per i vostri commenti e risposte: redazione@terzapagina.org

Patrizio Pavesi (direttore Terza Pagina)


Gli adolescenti non hanno problemi, la vita per loro non potrebbe essere più facile”: quante volte ci capita di sentire questa frase, ormai diventata la più semplice da dire per tutti. Gli adulti, “i grandi”, che ciascuno di noi si è trovato davanti hanno sempre sostenuto questa idea di noi ragazzi. Qualsiasi giovane o adolescente che ha affrontato un problema si è sentito dire che la vita a quella età è troppo facile perchè è appena iniziata, i veri problemi arriveranno dopo con il lavoro, la famiglia e tutto ciò che si può avere o creare solo in età adulta. 

Queste “credenze” sono diventate una sorta di tradizione, ma non è così. I problemi che si hanno in età giovanile sono quelli più importanti da risolvere perché gli strascichi di ciò che non si guarisce quando si è in grado di assorbire qualsiasi cosa, sono quelli che ci seguiranno per tutta la vita e ci influenzeranno per sempre. “I veri problemi non sono quelli adolescenziali”, dicono i grandi…ma il concetto di “vero problema” non può essere concretizzato o spiegato tramite una formula. Per ogni soggetto, per ogni individuo, la definizione è diversa perché ogni uomo, o donna, che deve affrontare un ostacolo, lo affronta in modo diverso, dandogli più o meno peso. 

I giovani, al giorno d’oggi, sono le persone che presentano più problemi, più ostacoli da affrontare e ciò accade perché in età giovanile si fanno i primi passi verso quella vita che renderà possibile la realizzazione dell’essere umano. L’inizio di questo percorso è la fase più importante per ognuno, è ciò che determina il tipo di sviluppo che si realizzerà e quindi i problemi che si affrontano durante questa fase sono i più importanti da risolvere. 

Ovviamente non tutti hanno da superare problemi “grandi”, il fatto che compaiano degli ostacoli non dipende da qualcosa di deciso dalla stessa persona, essi si presentano senza nessuna logica, nessuno schema, sono solo delle prove che la vita ci offre per aiutarci ad auto-realizzarci. Alcune persone possono essere in grado di aggirare l’ostacolo, altre riescono a fare un perfetto carpiato all’indietro per superarlo, altri ancora si bloccano, come impauriti dalla sua altezza e rimangono li, ad osservarlo, completamente congelate, e incapaci di vincerlo. 

Ogni persona può dire di aver affrontato qualcosa, il mostro dentro l’armadio, e altri invece possono testimoniare di non averlo ancora visto, ma ciò non significa che non esista: sta solo aspettando il momento migliore per uscire e aiutarci nella nostra crescita personale. Molti crollano, ma l’importante è riuscire a rialzarsi, essere in grado di combattere e sconfiggere lo scheletro che ci impaurisce. La vita è una sfida, una guerra contro tutto ciò che ci butta giù e contro ciò che ci fa più paura, è sempre stato così e sempre lo sarà. 

Ciò che serve a ogni individuo è qualcuno con cui confidarsi, con cui superare le proprie battaglie personali, perché l’uomo non è in grado di sopportare troppo peso: se rimane da solo aumenta solo il rischio di crollare completamente e non riuscire a rialzarsi più, ha più probabilità di rimanere schiacciato sotto il grande masso che gli pesa sulla schiena. 

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