SCEGLIAMO INSIEME? IL CAMMINO VERSO LE SUPERIORI

Tra i banchi

di LORENZO CERIOLI –  La scelta della scuola superiore adatta è da sempre un grande punto interrogativo per i ragazzi delle medie. Dopo tre anni passati sulla stessa barca, per gli alunni arriva il tempo di prendere strade diverse.

Dubbi, paure, indecisioni… Classico, Linguistico, Scientifico? Tecnico o professionale? Scuola pubblica o paritaria? Le domande sono tante, ma come fare a decidere la scuola giusta per ciascuno di noi? Chi ci può aiutare a capire se siamo capaci di sostenere una scuola di impegno elevato o meno? Come possiamo capire di aver fatto la scelta giusta sapendo che ci aspettano cinque anni nello stesso istituto? 

Terza Pagina ha voluto indagare e per farlo ha deciso di sottoporre ai ragazzi delle prime del Liceo Vida un rapido sondaggio, dove venivano poste delle domande sul loro gradimento ed adattamento nella nuova scuola e richiesti alcuni consigli per i ragazzi delle medie impegnati proprio in questi giorni nella scelta definitiva delle superiori. 

Su un campione di circa sessanta studenti, sono stati raccolti dei dati davvero interessanti. 

Oltre il 60% dei ragazzi afferma che per arrivare alla decisione finale sulla scelta della scuola, è stata determinante la figura dei genitori, mentre decisamente meno influenti sono stati gli insegnanti delle scuole medie. 

Se la partecipazione al Salone dello Studente online ha raccolto scarsi risultati di affluenza (45%) e di gradimento per i contenuti proposti, decisamente diverso invece è stato l’impatto dato dagli open day in presenza. Più dell’ 80% degli alunni infatti ha presenziato alle giornate aperte proposte dal Liceo, che hanno alimentato in maniera definitiva l’interesse necessario per l’iscrizione. Avendo ottenuto le informazioni cercate, i ragazzi si sono sentiti più sicuri nel compiere questo passo verso la scuola superiore. 

Come già accennato in precedenza le scuole medie, analizzando le risposte degli studenti, hanno giocato un ruolo decisamente minore nella scelta finale: il 60% dei ragazzi ha affermato di “essere stato/a guidato/a poco dalla scuola medie verso il percorso di studi successivo”. Molti altri invece avevano già le idee chiare riguardo la scuola superiore e non hanno avuto bisogno di consigli da parte di nessuno. 

Alla domanda “cosa consiglieresti ai ragazzi di terza media che oggi si trovano ad affrontare la scelta della scuola superiore?”, gli studenti delle prime dei tre indirizzi si sono lasciati andare a mille suggerimenti diversi. Quello che sembra essere lo stesso pensiero di tutti quanti i sessanta studenti però è quello di non lasciarsi in alcun modo condizionare da nessuno: “La scelta va fatta in base alle proprie esigenze, non alle proprie amicizie” è infatti una delle risposte più ricorrenti.” Un messaggio chiaro e diretto, ma che lascia intendere quanta determinazione e buona volontà serva per compiere questo tipo di scelta: arriva il momento in cui bisogna passare oltre le amicizie forti, per potersi concentrare sulla scuola più pertinente alle proprie capacità. 

Molti dei ragazzi hanno poi gettato un occhio, prima della scelta, anche sul proprio futuro: infatti la decisione di iscriversi ad un determinato indirizzo deve coincidere anche con quello che, in linea di massima, si ha in mente di fare dopo che le scuole superiori finiranno. Tutti concordi gli studenti sul fatto che “risulti inutile iniziare un percorso di studi che non rispecchi i propri interessi in vista del lavoro che verrà” o che sia troppo duro, ma anche troppo semplice, per le proprie abilità. 

Decisamente indicativo è il dato che mostra come il 100% degli alunni, in caso fossero portati a rifare la scelta della scuola superiore con il relativo indirizzo, replicherebbero la decisione di iscriversi al Liceo Vida e anche all’indirizzo (Classico, Scientifico e Sportivo) che hanno intrapreso. 

Particolarmente apprezzata infine è stata la scelta del Liceo di via Milano di offrire ai nuovi iscritti giornate di accoglienza a giugno e ad inizio settembre, guidate dall’equipe educativa e pedagogica, per favorire la conoscenza reciproca tra i ragazzi e i professori ed iniziare in maniera serena la nuova avventura. Scuola, qui, significa anche casa.


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