OMBRA&LUCE, L’ARTE “SHADOWLOGICA” DI VINCENT BAL

Arte&Cultura

di ANNABIANCA ZUCCHELLI – “Le ombre non esistono senza la luce, vivono entrambe contemporaneamente”: Vincent Bal è un noto regista di origini belghe che fin da piccolo ha sempre avuto la passione del disegno, creava schizzi per puro divertimento e amava trascorrere i suoi pomeriggi leggendo fumetti e lasciando scorrere la sua immaginazione. 

All’età di 18 anni dovette scegliere cosa avrebbe voluto fare realmente della sua vita, così decise di studiare filmologia, non abbandonando però mai la sua passione per il disegno. Fu in quest’ultimo campo che si distinse fra i molti e successivamente decise di creare un’arte tutta sua, inventando la “Shadowlogy”, una forma espressiva nata recentemente, che consiste nel disegnare sfruttando le ombre prodotte da oggetti.

Bal decise di attribuirle questo nome perché voleva dare alla sua “creatura” una sfumatura quasi scientifica, pur essendo una cosa divertente da fare. 

Le ombre non esistono senza la luce, vivono entrambe contemporaneamente

VINCENT BAL

L’artista belga è sempre stato appassionato dell’arte e da piccolo ha avuto la fortuna di visitare molti musei in tutto il mondo, Italia compresa. Nell’intervista che ha concesso a Terza Pagina ha spiegato così, rivolto a chi ancora non conosce le sue creazioni, cosa intende per Shadowlogy.

“La mia passione per le ombre è nata nel 2016, quando per caso disegnai un elefante attraverso l’ombra di una tazzina da tè”, ha raccontato il belga, che per curiosità decise di pubblicare il suo disegno sui social-media: “Rimasi impressionato dal numero di likes e commenti ricevuti, non ci potevo credere! Piano piano raggiunsi i 3000 follower e rimasi estasiato, senza parole: la gente apprezzava quello che facevo!” Preso dall’onda dell’entusiasmo decise di accontentare i suoi seguaci e iniziò a condividere sui social tutte le sue opere d’arte e di colpo molte persone lo iniziarono a seguire e ad apprezzare la shadow-art. Con il passare del tempo questa divenne il suo lavoro che attualmente occupa il 90% del suo tempo. 

 Vincent paragona la shadowlogy a quando si osservano le nuvole: ognuno di noi può vederci qualcosa di diverso, altri possono non trovarci nulla di interessante, ma per affrontare questo tipo di arte bisogna avere uno sguardo attento e avere gli occhi intrisi di curiosità, perché “facendo questi disegni puoi invertire la realtà con la tua fantasia”. 

Nel corso della chiacchierata, Vincent Bal ha spiegato da dove arrivano le idee per le sue opere: “La mia ispirazione proviene dal nulla”, ha confidato, “la parte divertente di questo tipo di arte è che non sai mai cosa disegnerai, basta che osservi molto attentamente l’ombra e dai completamente libertà alla tua immaginazione, può anche capitare che a volte non  si trovi nulla nelle ombre e quindi bisogna cambiare oggetto e ricominciare tutto da capo”. Lui definisce ogni suo singolo disegno come un figlio e non ne ha uno preferito: a scegliere sono i suoi followers, che in base ai commenti ed ai likes fanno percepire i loro gusti personali. Le prime volte che ha sperimentato questo tipo di arte Bal ha usato la luce del sole, considerata  da molti la migliore: “Ero solito passeggiare per le strade e disegnare,  ovviamente non era una cosa facile  perché la luce del sole cambiava e  quindi bisognava essere molto veloci nella realizzazione”.

Ora che questa sua passione si è stabilizzata come vero e proprio lavoro, l’artista lavora da casa e realizza i disegni attraverso l’ombra generata da una semplice lampada a led di un noto marchio svedese di arredamento. Una delle  tante altre particolarità è che i suoi disegni non hanno un nome e di conseguenza ognuno si può immedesimare nell’opera realizzata dandogliene uno.

“La Shadowlogy è un’arte è accessibile a tutti, non bisogna avere dei requisiti speciali per poterla praticare né comprendere: bisogna semplicemente lasciarsi andare e farsi guidare dalla propria fantasia.”

1 thought on “OMBRA&LUCE, L’ARTE “SHADOWLOGICA” DI VINCENT BAL

  1. Brava Annabianca!
    Molto interessante e particolare l’articolo. In questo personaggio abbiamo la vera conquista della libertà artistica all’interno del sapere. Continua nella particolarità che attiri il lettore da un lato e che dall’altro ti renda veramente libera…
    Buona giornata.

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