IL 2030 È DIETRO L’ANGOLO: CREMONA PER GLI “SDG”

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di FRANCESCO GAMBA – L’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite) è stata fondata nel 1945, dopo la Seconda guerra mondiale, da 51 Stati allo scopo di rafforzare la pace a livello internazionale, la sicurezza e le buone relazioni tra i diversi componenti, nonché per promuovere lo sviluppo economico e sociale e garantire il rispetto dei diritti umani.

Nel 2015 la stessa assemblea decise di istituire un’agenda chiamata “The 2030 Agenda for Sustainable Development“ ovvero un piano d’azione che aveva lo scopo di raggiungere uno sviluppo sostenibile. Questo è definito dall’ONU come “uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri bisogni”. L’ambizione delle Nazioni Unite  è inoltre dimostrata da una lista di 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile (SDG). Questi sono riassunti dall’ONU in cinque “P”: persone (per eliminare povertà e garantire dignità), prosperità (intesa sia come agio economico sia come “armonia con la natura”), pace, partnership (solo la collaborazione tra stati e imprese permette di raggiungere gli obiettivi) e pianeta (come bene da proteggere). Per raggiungere questi traguardi serve “armonizzare tre dimensioni”: la crescita economica, l’inclusione sociale e la tutela dell’ambiente. Le Nazioni Unite sottolineano quindi quanto il termine “sostenibile”, un tempo legato solo alla sua accezione “green”, includa ora dinamiche economiche e sociali. 

Anche a Cremona non sono mancate le iniziative per promuovere questi obiettivi: dal 3 al 6 novembre la città è stata infatti sede di una serie di eventi nell’ambito del progetto #InsiemepergliSDG, di cui è partner. La campagna è stata promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale insieme ai suoi partner FAO, Commissione Europea, SDG Action Campaign delle Nazioni Unite, CIHEAM Iamb di Bari e Save the Children, per celebrare la Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2021 e sensibilizzare l’opinione pubblica sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (gli SDG appunto) e sul lavoro della Cooperazione Italiana allo Sviluppo e dei suoi partner per il raggiungimento di tali obiettivi nel mondo post-Covid-19. Cremona è stata (dopo Bari, Teramo, Roma e Prato) la tappa finale di questo importante percorso, una tappa scandita da numerose attività, organizzate in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che hanno coinvolto istituzioni ed enti del territorio locale, con particolare attenzione ai giovani e alle famiglie. 

Tra le tante iniziative in programma, un ruolo importanteha avuto la serie di workshop sulla corretta alimentazione e contro le fake news in campo alimentare. L’iniziativa era inserita nell’ambito del progetto “EREDITIAMO IL CONTAGIO POSITIVO DELLA CONOSCENZA”, condotto dal Comune di Cremona, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e con il centro di ricerca ENGAGEMINDS-Hub, con lo scopo di aumentare la consapevolezza sui meccanismi psicologici che sono alla base dei consumi alimentari e del modo con cui ci si informa in questo campo per ridurre il rischio di credere alle fake news e orientarsi verso consumi più salutari e sostenibili. Il progetto ha come ambizione quello di generare una sensibilizzazione a cascata, a partire dai principi della psicologia applicata ai consumi alimentari e dell’engagement (una strategia di marketing), grazie al supporto degli adulti (genitori, nonni, etc.).

Un’occasione di grande rilevanza per Cremona che già sta lavorando per il raggiungimento degli SDG in quanto impegnata a sviluppare un importante lavoro progettuale sull’Agenda 2030, nonché ad adottare politiche che promuovano la transizione energetica e favoriscano sistemi agroalimentari locali più sostenibili, equi e rispettosi del clima e del pianeta.

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