MONDOMUSICA, L’EDIZIONE DELLA RIPRESA

Arte&Cultura

di ALICE GEREVINI – Anche quest’anno, grazie a Mondomusica, Cremona ha ospitato persone provenienti da ogni parte del mondo, diventando ancora una volta punto di ritrovo di culture, passioni, esperienze e storie. Il festival internazionale della liuteria, che si è svolto dal 24 al 26 settembre, ha ospitato 215 espositori, provenienti da 23 paesi diversi e più di 300 artisti. Le tre giornate si sono tenute presso CremonaFiere, dando spazio a 130 eventi.

La scorsa edizione, a causa del coronavirus, si è tenuta online, quindi quest’anno l’evento in presenza  è stato molto più atteso e desiderato: Mondomusica infatti ha superato tutte le aspettative e Cremona si è riconfermata una città chiave per tutto il settore musicale. Il successo dell’edizione 2021 è stato confermato dal presidente di Cremonafiere Roberto Biloni: “Sono particolarmente orgoglioso di quello che ho visto e vissuto in questi giorni, ma in realtà dobbiamo esserlo tutti perchè è stata un’importante azione corale, nella quale il contributo di  Comune, Provincia, Camera di Commercio e associazioni di categoria è stato fondamentale. Abbiamo così realizzato insieme un evento che ha confermato di essere unico a livello internazionale; ripartiamo subito per l’edizione 2022”. 

Protagonisti di questa edizione “della ripresa” sono stati non solo gli strumenti, ma anche innovazione e tecnologia. Tante le novità rivoluzionarie al servizio del settore musicale, tra cui ha spiccato il progetto del Laboratorio di Informatica Musicale dell’Università di Milano. 

Il team di ricercatori del dipartimento di Informatica “Giovanni Degli Antoni” ha effettuato una dimostrazione pratica del funzionamento di Resonance Piano, che consente a persone con disabilità di suonare senza l’uso delle mani. L ‘innovativo strumento realizzato da Ciresa permette, attraverso moderni sensori elettronici, di riconoscere  e tradurre in note musicali i movimenti degli occhi e della testa. 

Un altro evento che ha stupito le migliaia di visitatori di Mondomusica è stato il “Remote In-Sync Concert” che per la prima volta ha reso possibile l’ascolto di un duo di musicisti che hanno suonato a 250 km di distanza, attraverso una strumentazione semplice ed economica e con una comune rete Internet. 

Addetti ai lavori, musicisti, semplici curiosi: nel variegato pubblico di Mondomusica anche tanti studenti di liuteria e archetteria. “Per noi studenti il festival è molto importante, possiamo confrontarci tra noi, parlare con persone più esperte di noi o che fanno questo lavoro da una vita”, ci ha raccontato una studentessa coreana apprendista liutaia, “Per i musicisti invece è un modo per farsi conoscere e un’occasione per vendere e acquistare nuovi prodotti”.

Gli archi tradizionali della nostra città non sono stati gli unici protagonisti di Mondomusica, infatti un’intera area era dedicata ad altre tipologie di strumenti, tra cui il pianoforte, il mandolino e la chitarra. E tra un concerto e una presentazione ci sono stati numerosi contest e premiazioni di artisti italiani e stranieri.

Anche quest’anno Cremona si è quindi riconfermata città internazionale e lo possono confermare le parole di Lena Yokoyama, la violinista che ha stupito tutti ad aprile 2020, quando aveva suonato per i sanitari impegnati in prima linea nella la lotta contro il Covid-19 dal tetto dell’ospedale Maggiore: “Cremona non è una città tanto grande, ma è molto internazionale; di solito i cremonesi dicono di essere chiusi mentalmente, eppure io non mi sono mai sentita straniera”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *