GIORNATE FAI, SCOPRIRE CREMONA IN UN WEEKEND D’AUTUNNO

Arte&Cultura

di FRANCESCO GAMBA – La Repubblica (…) tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazion.” Questo è un estratto dell’articolo 9 della Costituzione Italiana ed è ciò che concretamente fa il Fondo Ambiente Italiano, una fondazione senza scopo di lucro nata nel 1975, con il fine di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico del nostro Paese. Il 16 e il 17 ottobre in occasione delle Giornate FAI d’autunno verranno aperte le porte di una serie di edifici oggetto di recenti interventi di recupero, che hanno restituito alla città e alla provincia di Cremona alcune testimonianze artistiche di grande prestigio.

Alessandro Bonci

Alessandro Bonci, capo delegazione del FAI di Cremona, ci ha spiegato cosa sono e che significato hanno queste iniziative: “Le giornate FAI sono uno degli strumenti principali che esso ha per sensibilizzare e fare la raccolta fondi. Nello specifico sono due i grandi eventi nazionali: le giornate di primavera, le più antiche e le più storiche nate nel 1993, e le giornate FAI d’autunno che invece sono più recenti. Sono dei momenti in cui il FAI apre dei luoghi che non sono di sua proprietà . In queste giornate le persone si iscrivono al Fondo che poi, con i contributi che vengono raccolti, continua la sua impresa. Il loro scopo è quello di sensibilizzare all’esistenza e alla conoscenza del patrimonio culturale”. 

Queste giornate inoltre, spiega ancora Bonci, sono caratterizzate da un’affluenza non solo dei più appassionati, ma anche di giovani iscritti al FAI che sono curiosi di scoprire la cultura del loro paese. Questo è stato reso possibile grazie alla promozione attuata attraverso un progetto chiamato “Apprendisti Ciceroni” in cui studenti delle scuole medie e superiori assieme ai volontari più grandi hanno raccontato questi luoghi aperti al pubblico. 

Questo weekend aprirà le porte il Campus Santa Monica, che da monastero e caserma è stato ristrutturato dopo anni di abbandono per diventare sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Inoltre, si potrà visitare il Palazzo Stauffer, con il progetto Stauffer Center for Strings promosso dalla Fondazione e dall’Accademia Stauffer, che da dimora nobiliare accoglierà giovani musicisti provenienti da tutto il mondo. A Cella Dati, invece, piccolo comune del cremonese, è stato ristrutturata una grande decorazione pittorica del salone d’onore di Villa Dati realizzata da Giovan Battista Natali e Giovanni Motta. Chiude l’edizione del 2021 la visita a Palazzo Affaitati, a pochi passi dal centro storico di Cremona, che sta attendendo un piano di recupero importante che possa valorizzare questa straordinaria dimora, già sede di importanti luoghi di cultura cittadini, tra cui la Biblioteca Statale e una parte dei Musei Civici. Durante la manifestazione saranno visibili, eccezionalmente, i raffinati appartamenti di rappresentanza e, in esclusiva, i depositi della biblioteca. 

Per far sì che una persona si avvicini alla sfera culturale” -ha concluso Bonci riferendosi al coinvolgimento dei ragazzi- “bisogna che la scuola dia spazio alla sfera culturale, altrimenti una persona quando è giovane dedica il suo tempo a fare altro. Servirebbe anche che diverse realtà, come quella governativa, fossero più sensibili all’aspetto culturale dei più giovani, ovvero creare dei contesti che siano più compatibili con la vita dei più giovani: non solo gli studenti, ma anche quella fetta di popolazione cha va dai 26 anni ai 45 anni che comunque lavora e che ha bisogno di eventi culturali che siano compatibili con la vita lavorativa e con gli impegni che una persona può avere e a cui non può rinunciare. Insomma,cercare di creare un contesto culturale adatto alle persone che escono di casa alle 8 del mattino e rientrano alle 6 del pomeriggio”.

*Tutte le immagini pubblicate nell’articolo sono tratte dal sito ufficiale del FAI


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *