CORAZZI JUNIOR, L’EUROPA DEL FUTURO AL PALARADI

Sport

di FILIPPO GALLO – Ragioni di bilancio, ma anche e soprattutto una precisa filosofia societaria: la Vanoli Cremona è da sempre attenta ai giovani, sempre più protagonisti in prima squadra e in un vivaio che cresce di anno in anno. Si è inserita in questo quadro la prima edizione del Corazzi Junior Tournament, che nell’edizione inaugurale ha parlato tedesco: è stata infatti l’Alba Berlino ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio nella due giorni di metà settembre.

Tra venerdì 10 e sabato 11, al Palaradi di Cremona è andato in scena per la prima volta il torneo amichevole organizzato dalla squadra ospitante, la Vanoli Young. Una competizione internazionale alla quale hanno partecipato anche la squadra Orange 1 Basket di Bassano del Grappa e l’International Basketball Academy di Monaco di Baviera.

Un evento nuovo ed unico per la società biancoblu, che da anni cerca di farsi spazio nel panorama della pallacanestro giovanile europea. L’importanza di una manifestazione condita dalla presenza di squadre estere, aumenta la visibilità di una cittadina colma di valori artistici come Cremona, ma con poche onorificenze di carattere sportivo, soprattutto nella pallacanestro, che potrebbero completare la cornice di uno splendido quadro. 

Benjamin Schroder (a sx) in azione con la nazionale tedesca (dal profilo Instagram del giocatore)

Sono state la Vanoli Cremona e l’Ibam ad aprire le danze, con la squadra di casa a cantare vittoria dopo una partita entusiasmante. A mettersi in luce tra i tedeschi Benjamin Schroder, il migliore tra i suoi, uno dei nomi da annotare sul taccuino dei prospetti per il futuro visti al Palaradi:“Appena arrivati abbiamo fatto una passeggiata per il centro di Cremona, è stata la nostra prima volta a visitare l’Italia e abbiamo avuto la fortuna di ammirare il duomo ed il Torrazzo di questa città.”, ci ha raccontato l’esterno, “Terminata la sfida siamo rimasti a guardare la partita successiva in compagnia dei nostri amici cremonesi e abbiamo avuto modo di conoscerli. È sempre un piacere fare nuove conoscenze, soprattutto se con ragazzi stranieri, dove posso migliorare il mio inglese e posso imparare la cultura di altri paesi”. Parlando un po di sé ci ha raccontato i suoi sogni nel cassetto per il futuro, dagli studi alla pallacanestro: “Mi piacerebbe trasferirmi in America e andare a studiare in un college che mi offra l’opportunità sia di studiare che di giocare a basket ad alto livello; nella “Division 1” che è la massima lega a livello universitario. Vorrei seguire il percorso del giocatore a cui mi ispiro, Luka Doncic. Quest’ultimo, dopo aver vinto l’eurolega con il Real Madrid, è volato oltreoceano a giocare subito nella NBA, mentre io, prima di provare a giocare nella lega vorrei fare un’esperienza di studi formativa”. 

Rikus Schulte, esterno dell’Alba Berlino (dal profilo FB della società tedesca)

Nella seconda giornata del torneo, a sfidare gli atleti sotto la guida dell’allenatore Giuseppe Mangone, è stata l’Alba Berlino. Al termine di una finale combattuta, i ragazzi ospitanti sono usciti battuti: una vittoria meritata per Berlino, guidata da Rikus Schulte, esterno della squadra tedesca e nominato come miglior giocatore del torneo: “Vincere un premio così prestigioso, condito alla vittoria della competizione rende questa giornata ancora migliore. Abbiamo combattuto con due squadre toste e abbiamo giocato una pallacanestro un po’ diversa dalla nostra, qui in Italia si gioca in un’altra maniera”. A differenza di Benjamin, Rikus preferirebbe restare in Europa per tutta la sua carriera, e magari diventare una “bandiera” dell’Alba Berlino.A fine torneo ci sono state le premiazioni delle squadre e quelle individuali: a consegnare i riconoscimenti erano presenti lo sponsor Corazzi Fibre, l’assessore allo sport di Cremona Luca Zanacchi e il capitano della Vanoli Giuseppe Poeta. Questa novità  è sicuramente stata un grande passo avanti per la Vanoli, che cerca da tempo di diventare una piazza importante per la pallacanestro italiana.

*foto nell’articolo dal profilo FB di Vanoli Young (per gentile concessione della Vanoli Basket)

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