IL PATENTINO: COME TI GUIDO IL CANE (E ANCHE IL PROPRIETARIO)

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di ALESSIA ANCONE –I cani parlano sempre, siamo noi che non li ascoltiamo”: parola della dott.ssa. Laura Mori, veterinaria con un master in medicina del comportamento animale, che da martedì 5 ottobre si occuperà (insieme alla dott.ssa Giuliana Caronna, medico veterinario, istruttore cinofilo-riabilitatore ed esperto in progettazione interventi assistiti con animali, e al dott. Massimiliano Spotti, medico veterinario dell’Ats, che spiegherà le leggi che regolamentano il possesso e la detenzione di un cane) della quattordicesima edizione del corso organizzato a Cremona per ottenere il patentino per cani.

Il corso prevede 6 incontri per una durata complessiva di 12 ore, alle quali se ne aggiungono due dedicate all’aggressività e ai comportamenti di aggressione. I soggetti obbligati, essendo padroni di cani che hanno già attaccato qualcuno, sono tenuti a frequentare tutte le 14 ore di lezione. Le serate previste sono 6 (una in più per i proprietari di cani morsicatori denunciati alle autorità), si terranno martedì e giovedì ed è richiesta una frequenza obbligatoria di almeno l’80% delle ore. Concluse le lezioni ci sarà poi un test per verificare l’apprendimento degli argomenti trattati e per poter ottenere il Patentino. Per ora gli iscritti sono 10600 e il corso, che si svolgerà online, avrà validità nazionale. La partecipazione è gratuita per tutti, tranne che per gli obbligati che dovranno pagare circa 80 euro: tutte le informazioni per potersi iscrivere e seguire le lezioni si trovano sul sito www.petacademy.it

Ma perchè è così importante ottenere questo patentino? Ogni anno in Italia ci sono circa settantamila aggressioni canine. A Stezzano (provincia di Bergamo) l’ultimo caso, quando nella notte tra il 10 e l’11 settembre un diciottenne è stato azzannato da un pitbull che era con il proprietario, libero per la via e senza guinzaglio. Un’aggressione fulminea, senza preavviso, che ha causato al giovane ferite al polpaccio, mentre il proprietario dell’animale è fuggito senza prestare soccorso. In questo, come in molti altri casi, non si comprende la ragione dell’aggressione ed è sorprendente come bastino pochi istanti ad un cane con le caratteristiche e la potenza del pitbull per rimanere gravemente feriti. 

Il patentino è disponibile per chiunque e rappresenta un aiuto responsabilizzante per chi ha già, ma anche per chi pensa di prendere un cane. L’obiettivo del corso è favorire l’integrazione dell’animale all’interno del contesto sociale e rafforzare il rapporto con il suo umano Serve per comprendere al meglio il linguaggio del proprio cane, per arrivare a una società che sia civile con gli animali e anche con chi non ne è amante.

La dott.ssa Laura Mori durante l’incontro con la redazione di Terza Pagina

Dobbiamo comprendere che anche i cani soffrono e si sentono a disagio perché inadeguati per la situazione a cui sono sottoposti” -ha spiegato la dott.ssa Mori, ospite della redazione di Terza Pagina- “E come per noi, anche questi anni di pandemia, non hanno aiutato neanche loro, si sono verificate più aggressioni e anche loro sono stati sottoposti a maggiore stress. Non è neanche una questione di razza: si dovrebbe fare il patentino indipendentemente dalla tipologia di cane posseduto perchè ogni cane è a sè. Ci sono azioni che vengono compiute naturalmente dai cani, ma se educati bene riescono ad uscire dai loro schemi e ad imparare come comportarsi”.

L’invito della Dott.ssa. Mori è proprio quello di vedere le cose anche dal loro punto di vista: se arrivano ad aggredire è perchè sono stati provocati, anche involontariamente, e non si sono recepiti i segnali che hanno mandato.

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