“SUL PODIO LA PACE, L’INNO UN’ESPLOSIONE”: IL RACCONTO DI VALENTINA RODINI

Primo Piano Sport

di ALICE QUATTRONE –Fede, Fede, questo è un oro olimpico!”. Valentina Rodini è appena sbarcata dall’aereo che l’ha riportata in Italia dal Giappone. A Tokyo, poche ore prima, la giovane canottiere cremonese aveva vinto il primo storico oro olimpico del canottaggio femminile in coppia con Federica Cesarini: l’abbiamo contattata quando ancora era nel villaggio olimpico, con la promessa di una chiacchierata al ritorno a casa. E l’ex studentessa del Vida, nonostante il fuso orario e l’attenzione di tanti media, è stata ovviamente di parola.

Che emozioni hai provato a salire sul podio?
La prima cosa che ho provato è stato un immenso senso di pace, quel silenzio che ci circondava sul podio ci ha fatto sentire una serenità profonda. Tutto è poi cambiato quando il nostro inno si è alzato nell’aria e l’emozione è esplosa tutto in un colpo”.

Quel silenzio che ci circondava sul podio ci ha fatto sentire una serenità profonda. Tutto è cambiato quando il nostro inno si è alzato nell’aria

VALENTINA RODINI
Dal profilo Instagram di Valentina Rodini

Hai sentito di rappresentare qualcosa di più grande per tutta l’Italia una volta salita sul podio?
Certamente ho sentito l’Italia con me, ma credo che questo si senta dalla prima volta che da junior vesti la maglia azzurra. Appena la si indossa si sente sulle spalle non solo il proprio nome, ma l’Italia intera. Sono orgogliosa della mia squadra e di quello che questa medaglia rappresenta per la nostra nazione e per lo sport femmine“.

Ti aspettavi questa vittoria?
Non mi sono mai concessa il lusso di pensare di arrivare così lontano e così, prima di partire, non mi aspettavo decisamente il primo posto. Ero consapevole delle nostre capacità, ma non mi sarei mai aspettata una vittoria così.
Quando ero in acqua ero molto fredda e concentrata, pensavo solo al mio movimento e a quello di Federica. La confusione che si può vedere dalle riprese, in acqua sicuramente non si percepisce. Durante le gare ci chiudiamo come in una bolla e tutto il mondo resta fuori. Eravamo solo io, la mia compagna, la nostra barca e il nostro movimento.
Avvicinandoci poi al traguardo, ho subito capito che ce l’avremmo fatta con calma glaciale, con la coda dell’occhio ho notato le barche vicine a noi, la nostra velocità e ho capito subito che l’oro era nostro.
«Fede, questo è un oro olimpico», ho detto subito così. Federica non era così convinta e ha aspettato di vedere la classifica per capire che ce l’avevamo davvero fatta
“.

Durante le gare ci chiudiamo come in una bolla e tutto il mondo resta fuori

VALENTINA RODINI

Qual è stata la prima persona che hai chiamato o a cui hai scritto dopo la gara?
Subito dopo la gara sono stata trattenuta per l’antidoping, ma una volta uscita ho chiamato subito mia mamma e la mia famiglia che mi stava seguendo e che ha sempre rappresentato un punto importante per me“.

La sensazione della vigilia era quella di una grande impresa? Quale emozione prevaleva?
“Io il giorno prima, dopo la semifinale che era andata bene, volevo solo recuperare le energie, questo era il mio pensiero fisso. Ce l’ho fatta, ma non da sola. Ci hanno aiutato, avevamo gente splendida che ci ha assistite e sostenute al meglio in modo da riprendere tutte le forze per la gara finale“.

Quali sono i suoi prossimi obiettivi ora? Come festeggerai la vittoria?
Sono accolta con un calore immenso da tutti, ho festeggiato a Varese con Federica, con la mia famiglia e stasera tornerò alla Bissolati, dalla mia famiglia d’origine. Certamente ho in programma di tornare anche al liceo Vida, la scuola che mi ha accolto alle superiori“.

*foto dell’articolo dai profili social di Coni e Federazione Italiana Canottaggio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *