ITALBASKET, UN SOGNO A CINQUE CERCHI

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di MATTEO BOVARINI – “Abbracciamoci forte…perché oggi è più bello essere italiani”: lo storico grido di Fabio Caressa dopo i rigori del Mondiale di calcio 2006 è diventato, in questo 2021, più attuale che mai. Il cielo sopra le nostre teste, infatti, in questi mesi si è dipinto sempre più di azzurro rendendoci nuovamente fieri di sventolare il tricolore. Diversi sono stati i successi che hanno fatto parlare della nostra nazione: Laura Pausini con la vittoria del Golden Globe e la candidatura agli Oscar, i Maneskin con il primo posto all’Eurovision, Matteo Berettini e la storica conquista di una finale di Wimbledon, Roberto Mancini che con i suoi Azzurri ha riportato l’Italia calcistica sul tetto d’Europa…

Un’altra grande impresa, passata forse un po’ più in sordina a fronte clamore mediatico di Euro2020, è sicuramente la qualificazione della nazionale di basket alle Olimpiadi di Tokyo 2020. 17 anni dopo il meraviglioso argento di Atene, infatti, il basket italiano torna finalmente protagonista sulla scena mondiale e olimpica. Gli Azzurri della palla a spicchi, nel torneo preolimpico, hanno sconfitto in ordine Senegal, Porto Rico e Repubblica Dominicana per poi “domare” in finale anche la temibilissima Serbia.  

dal profilo Instagram di Italbasket

“Siamo un bel mix, atipico ma sfacciato”

(Meo Sacchetti)

Siamo un bel mix, atipico ma sfacciato“, aveva detto coach Meo Sacchetti prima ancora di partire per il torneo di Belgrado. Ed è stata proprio la sfacciataggine che ha portato lui e i suoi ragazzi a centrare un obiettivo che alla vigilia della finale sembrava lontanissimo. “Qui nessuno se la tira”, ha affermato poi il coach azzurro, già argento olimpico nel 1980, “sono tutti ragazzi bravi, un gruppo unito dentro e fuori lo spogliatoio”. Ed è proprio questo che si è visto contro i serbi. Per battere i padroni di casa, forti del favore del pronostico, è servita una prestazione di squadra nel senso più alto del termine. Capitan Nicolò Melli e compagni hanno fatto emozionare i tifosi giocando una partita praticamente perfetta: di grande sacrificio, carattere e tanto tanto cuore.

Un gruppo da sogno insomma: giovane e “dalla faccia tosta”; che si è presentato al torneo con la pesante assenza di stelle del calibro di Bellinelli, Gallinari e Datome, ma ha saputo compensare con voglia e coraggio e trovando nuovi trascinatori nelle figure di Simone Fontecchio, Achille Polonara e Niccolò Mannion. Quest’ultimo in particolare, classe 2001 fresco dell’esordio in NBA con la maglia dei Golden State Warriors, è stata la vera rivelazione del preolimpico. Ha giocato in momenti cruciali con la freddezza e la saggezza di un veterano e, allo stesso tempo, con la sfrontatezza che si addice a un ragazzo di vent’anni. Sacchetti gli ha dato fiducia e minuti, lui ha ripagato con prestazioni sontuose.

Abbiamo avuto l’opportunità di parlare di questo importante successo con Andrea Meneghin, figlio del grande Dino e storico cestista della pallacanestro Varese che, oltre ad aver vinto un campionato e una supercoppa italiana, può vantare nel suo palmares di un primo posto agli Europei di Francia del 1999.

È stato un crescendo di emozioni

(Andrea Meneghin)

È stato un crescendo di emozioni“, ha raccontato Meneghin a Terza Pagina parlando del match con la Serbia. “Ero a casa. Ho visto la partita tra televisore della cucina, Ipad e commenti via messaggio con amici, giusto per non litigare con le mie figlie che guardavano i cartoni. È stato bellissimo. Eravamo carichissimi, aggressivi, concentrati. Ho gioito e sofferto con loro. È stata una vera impresa vincere contro una squadra fortissima come la Serbia, davanti al loro pubblico”.

Molti, amanti dei se e dei ma, si sono chiesti se il risultato di questo preolimpico e le prestazioni individuali di alcuni giocatori sarebbero state diverse con in campo Datome, Bellinelli e gli altri assenti. Andrea, da ex giocatore, insegna che a quei livelli, “se non sei al 100% rischi solo di mettere in difficoltà la squadra” e che, in fondo, la forza di questo gruppo non si è vista tanto nei singoli, ma nell’affiatamento di squadra. I segreti del nostro personalissimo dream team per il campione italiano sono state l’umiltà e l’unità: “C’è massima fiducia l’uno nell’altro: prima di entrare in campo: si guardano negli occhi e sono sicuri, sanno che se qualcuno dovesse sbagliare ha altri quattro compagni pronti ad aiutarlo”.

Nico Mannion in penetrazione (dal profilo Instagram di Italbasket)

Riguardo al roster non sono mancate le parole di elogio di Meneghin per le grandi prestazioni individuali, in particolare nei confronti del giovane Nico Mannion: “È un piacere vederlo giocare, dire che è forte è limitativo: talento smisurato, potenza fisica, un primo e un secondo passo brucianti e una varietà di soluzioni amplissima.” Speriamo che gli insegnamenti del campione NBA Stephen Curry, suo compagno di squadra a Golden State, gli facciano mantenere questa mentalità vincente anche ai giochi a cinque cerchi.

Sul peso che può avere la maglia azzurra, lui che l’ha vestita fino alla vittoria di un europeo, ci ha  raccontato che “più che un peso è un onore. La responsabilità è tanta perché non rappresenti solo i colori italiani, ma anche tutto il movimento cestistico del Paese dai campetti degli amatori fino alla serie A”.

A Tokyo gli azzurri dell’Italbasket affronteranno ai gironi Germania, Nigeria e Australia, tutte avversarie ostiche. Una cavalcata difficile fin dall’inizio, ma questi ragazzi, con l’ingresso di Gallinari dopo le NBA Finals, hanno già dimostrato di avere tutte le carte in regola per buttare il cuore oltre l’ostacolo se lo augura lo sport e tutto il basket italiano. “Sogno di poterci giocare almeno una semifinale, poi si vedrà”, si sbilancia Meneghin sfidando la scaramanzia. Non ci resta che sognare, quindi, credere nella forza di questo gruppo di amici e lasciare che lo spirito olimpico faccia il suo corso.


IL CALENDARIO DELL’ITALBASKET

25 luglio: ITALIA – Germania 92-82

28 luglio: ITALIA – Australia (ore 10.20)

31 luglio: ITALIA – Nigeria (6.20)

N.B. Passano ai quarti di finale le prime due di ogni girone e le due migliori terze. Finale prevista il 7 Agosto.

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