LIBERI DI SCEGLIERE. E DI PAGARNE LE CONSEGUENZE

Libertà di Parola

“Libertà di Parola” è uno spazio libero in cui Terza Pagina ospita le opinioni e le idee dei suoi lettori. Il tema del momento è quello dei vaccini e dell’uso del Green Pass proposto dal presidente francese Macron, al centro di un’aspra polemica anche in Italia. Se vuoi partecipare alla discussione scrivi alla redazione di Terza Pagina: redazione@terzapagina.org

La scelta di rendere il “green pass”, ossia la certificazione che attesta di aver fatto la vaccinazione anti COVID-19 oppure di essere negativi al test molecolare e al tampone rapido, sta dividendo l’Italia e l’Europa: per alcuni rappresenta una svolta ed un modo per ritornare (almeno in parte) alla normalità, per altri invece è solo l’ennesimo sotterfugio del governo per controllarci o addirittura un espediente per rievocare una sorta di “dittatura”, ma stavolta a base di vaccini e 5G.

Personalmente ho sempre creduto che la verità e il giusto siano sempre nel mezzo, in particolare per quanto riguarda questa tortuosa situazione. Mi dissocio totalmente da complottisti e mamme pancine che urlano alla cospirazione dei pubblici poteri, così come dalle teorie dei tuttologi e dei laureati all’Università dell’Internet ; ma al contempo non penso che la situazione COVID-19 sia stata gestita in maniera del tutto integerrima. Ogni individuo coltiva idee e convinzioni in base alle proprie esperienze e per quanto esse possano essere discutibili e talvolta certamente insensate, qualunque punto di vista va rispettato finchè non limita la libertà di qualcun altro: se un certo numero di persone decidesse di non vaccinarsi sottoponendosi così ad un rischio decisamente più elevato di contagio e di gravi conseguenze fisiche il problema non è di chi invece ha deciso di proteggersi. Ergo, trovo insensato imporre il vaccino anche a persone che per un motivo o per l’altro non lo condividono minimamente impedendo di conseguenza la loro libertà di pensiero, che per quanto non condivisibile, va rispettata.

E se fosse proprio questa “libertà di pensiero” che tanto decantano a condannarli ad un contagio sicuro o, nei casi più gravi, alla morte? Sarò tremendamente schietta, ma penso che in tal caso si parli di semplice selezione naturale, processo che esiste dall’inizio dei tempi e che continuerà a sussistere fino alla fine. Questa è la mia, stranamente richiesta, opinione.

Serenella Nigro (5A Classico)

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