GREEN PASS OBBLIGATORIO: IO DICO “SÌ”

Libertà di Parola

“Libertà di Parola” è uno spazio libero in cui Terza Pagina ospita le opinioni e le idee dei suoi lettori. Il tema del momento è quello dei vaccini e dell’uso del Green Pass proposto dal presidente francese Macron, al centro di un aspra polemica anche in Italia. Se vuoi partecipare alla discussione scrivi alla redazione di Terza Pagina: redazione@terzapagina.org

Egregio Direttore, secondo il mio punto di vista la decisione presa dalla Francia e in particolare da Macron è corretta e sensata.
Infatti da quando il presidente francese ha annunciato l’obbligo vaccinale per entrare nei locali o soggiornare negli hotel, oltre 900mila francesi hanno preso appuntamento per il vaccino. Da una parte penso che in alcuni casi, come per esempio andare nei bar e sedersi all’aperto, possa bastare la certificazione di un tampone negativo mentre per quanto riguarda le visite ai parenti ricoverati in case di riposo, trovo sia giusto e doveroso nei loro confronti essere vaccinati e aver ricevuto entrambe le dosi.

La scelta del presidente francese è stata molto coraggiosa, soprattutto ora che siamo in estate ed è caduto l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto. In Italia invece si sta pensando ad estendere il Green Pass a diverse categorie, ma non a tutte. Anche all’interno della politica italiana molti parlamentari si trovano in disaccordo tra loro. La scelta migliore, secondo me, sarebbe renderlo obbligatorio anche in vista dell’arrivo dell’autunno e di possibili richiusure. Rendere obbligatorio il vaccino anche per il personale sanitario è l’unica possibilità che abbiamo per tornare a condurre una vita serena, ma sempre nel rispetto delle leggi e delle restrizioni che potrebbero venirci imposte. Infatti in quest’ultimo mese e mezzo anche i ragazzi che hanno compiuto dodici anni si sono potuti prenotare per la vaccinazione. Anch’io come molti altri giovani mi sono prenotato. Credo fortemente che vaccinarsi sia anche un modo che abbiamo per poter riprendere in mano la nostra libertà e ricordare tutti coloro che durante quest’ultimo anno e mezzo non ce l’hanno fatta.

Alessandro Valenti (3A Classico)

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