BOOM DEL LIBRO: VIAGGIO TRA LE LIBRERIE DI CREMONA

FuoriLiceo

di ALICE QUATTRONE – Italia, periodo di lockdown: mai sfornati tanti biscotti, mai amato tanto Netflix, mai sentita tanto la parola “dad”, ma soprattutto mai letti tanti libri. Negli ultimi anni le librerie in casa sono servite più per decorazione che per altro, sono state lasciate lì per trovare un posto ordinato a tutti quei libri che gli insegnanti affidano da leggere, a quelli regalati (che non ispirano neanche lontanamente) e infine ai classici che bisogna avere.

Durante lo scorso anno però, tra le varie passioni riscoperte, anche la lettura ha aiutato a sentirsi meno soli ed esclusi dal mondo, si è ritrovato un posto calmo che, nella frenesia delle nostre giornate, troppe volte era stato dimenticato. Le librerie hanno sempre osservato immobili l’inquietudine degli animi, pronte ad offrire riparo anche a chi non si è mai accorto di loro. Quando le porte delle case sono state chiuse per tre mesi, però, guardare quei libri impolverati è diventato inevitabile per molti.  È stato proprio così che, aprendo un libro dopo l’altro, gli italiani hanno riscoperto la lettura e hanno fatto aumentare esponenzialmente le vendite dei libri.

No, non è una fake news nata per spronare a leggere secondo l’effetto bandwagon (seguire la massa): è tutto vero e ce lo confermano le librerie di Cremona. Abbiamo fatto un rapido tour tra le principali del centro città per verificare se i dati positivi diffusi dell’Aie (Associazione italiana editori) alcuni giorni fa avessero un riscontro anche sotto il Torrazzo. E molte sono state le conferme.

Nei primi 6 mesi del 2021, se si considera la sola Feltrinelli, come afferma Annalisa (responsabile del punto vendita), l’aumento è stato del 5% rispetto all’anno precedente, mentre a livello nazionale la percentuale sale fino al 44%. Per togliere quel “per cento”, che molto spesso sposta verso l’astratto, si sta parlando di 15 milioni di copie in più.

Sembra un po’ assurdo pensare che il lockdown da solo abbia avuto questi effetti e infatti non è proprio così, anzi. Nell’aprile-maggio 2020 si è registrato un calo di vendite quasi del 45%, un dato che ha fatto rabbrividire e ha portato alla decisione di classificare i libri come “beni essenziali”. A giugno inoltrato però, con le librerie perennemente aperte, la crescita delle vendite è iniziata e, a distanza di un anno, non è ancora finita. Questo aumento è anche nato in seguito alle scelte degli stessi punti vendita che, come spiega Elena (commessa presso la Mondadori), si sono spinte verso nuovi settori, editori indipendenti e altre innovazioni per proporre continuamente stimoli differenti.

Col passare del tempo il genere più venduto, come ben si può immaginare, è rimasto il romanzo, la narrativa, ma come ha spiegato Paolo della Libreria del Convegno stanno prendendo sempre più piede il fumetto, la poesia e il teatro. Chiusi in casa per mesi, la monotonia la si è conosciuta di certo bene, ma la ricerca di qualcosa di nuovo non è mai mancata.

Un anno è passato e non avete ancora trovato quel “qualcosa di nuovo”? Entrate in libreria e fate sempre fatica a capire quale libro faccia per voi? Per vostra fortuna Annalisa, Elena e Paolo vi vengono in aiuto, consigliandovi tre volumi che fanno proprio al caso vostro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *