NELLA CONOSCENZA…LE DIMENSIONI CONTANO

Eventi Vita da Vida

di ALESSIA ANCONE – Per il terzo caffè letterario del ciclo “Un sorso di cultura“,, andato in scena presso il liceo Vida martedì 29 giugno, i protagonisti sono stati due giovani scrittori: Alessio Perodi e Lorenzo Naccarella.

Lorenzo Naccarella e Alessio Perodi

I due ragazzi, mentre frequentavano l’ultimo anno del loro percorso scolastico al Vida, hanno deciso di scrivere un libro. L’idea è nata a ottobre del 2020 da Alessio per sfruttare al meglio il troppo tempo libero, costretto in casa, dovuto alla seconda ondata della pandemia. Lorenzo, dopo aver ricevuto la proposta, ha affrontato tutti i   dubbi legati a un’impresa del genere ma con un po’ di coraggio dato dallo scrivere in due e avendo quindi anche una visione più oggettiva degli argomenti trattati, ne è rimasto entusiasta. 

Ma di che cosa parla il libro? “Le dimensioni contano”  tratta delle principali tappe della storia dell’uomo, ma è difficile inquadrare un solo argomento: parla di storia, letteratura, scienza per raggruppare le conoscenze scolastiche, ma non solo. “Non è un racconto, ma è ciò che non si può raccontare (la storia) in un solo libricino. Ognuno può trovare la sua risposta a questa domanda”, ha spiegato Perodi, l’anima più scientifica della pubblicazione. Il libro è servito a mostrare il percorso scolastico dei due ragazzi e la capacità critica che è nata e cresciuta in cinque anni al Vida. Alessio e Lorenzo trattano di argomenti scolastici e passioni, sono molto diversi tra loro, ma così compatibili da poter spaziare tra tutti gli ambiti grazie ai loro differenti interessi. 

Da sin.: Marco Baroni, Lorenzo Naccarella, Alessio Perodi e Don Marco D’Agostino

In questa impresa i due ragazzi sono stati affiancati dal prof Marco Baroni e da don Marco D’Agostino, che li hanno aiutati ad assemblare i pezzi e a dare una visione esterna dell’opera nel corso della sua creazione. Don Marco ha confessato di aver dubitato  parecchio all’inizio del progetto, ma dopo aver visto la tenacia si è ricreduto e ha dato fiducia ai suoi alunni. Ha definito il libro una crescita per il lettore come lo è stata per gli autori il loro percorso scolastico. È un libretto, come Catullo definiva i suoi carmina “Oc libellum”, di piccole dimensioni, ma molto caro, che va giudicato per il metodo e non per la sua lunghezza.

Molta curiosità, anche tra i presenti alla serata, ha suscitato il titolo, al centro di alcune discussioni con il prof Baroni che ha rivelato di essersi dichiarato contrario più volte. Come mai un titolo del genere, con una punta di voluta ambiguità? “Perchè l’essere umano è insignificante, ma le nostre dimensioni contano. Non quelle fisiche, ma quelle mentali”, così gli autori hanno motivato la loro scelta. 

Il libro, poi, non tratta del Covid, ma questa scelta è stata la loro reazione all’obbligata quarantena che tutti abbiamo vissuto. E una grande difficoltà dello scrivere in due è stata sicuramente questa: la distanza. Non appena sono tornati a scuola ogni momento è stato  buono per confrontarsi e anche i soli dieci minuti dell’intervallo sono stati preziosissimi per procedere con la stesura. E qui sono entrati in gioco anche i due docenti che sono stati fondamentali per avere un’opinione esterna e intervenire (nella forma e nella sostanza) quando necessario.

Il pubblico a cui è rivolto “Le dimensioni contano” è un frequentatore dell’ambito scolastico o chiunque sia interessato a un libro che non sia catalizzato in una categoria specifica. 

Anche le grafiche del volume rivestono un ruolo importante: sono state create da Andrea Perodi che si è sempre confrontato con i due giovani scrittori. L’immagine di copertina rappresenta una molla con legato ad un’estremità un cervello: la molla fa muovere  il cervello attraverso tutti gli argomenti trattati, che vengono ripresi anche dalla forma dell’elmo romano. 

Ma è l’amicizia che ha creato il libro o è il contrario?  È andato tutto di pari passo: Alessio e Lorenzo sono molto diversi, ma molto uniti, e il loro è un legame che si è concretizzato nel tempo. L’anno prossimo Alessio andrà a studiare fisica, mentre Lorenzo vorrebbe fare economia, entrambi a Padova. Questo libro rappresenta la degna conclusione di un bel percorso, ma può benissimo rappresentare anche l’inizio di un nuovo cammino. 

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