GLI UOMINI CHE ILLUMINARONO IL MONDO

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di FRANCESCO GAMBA – “Il mondo è illuminato dal fuoco. Le macchine si azionano a mano, a piedi o a vapore. L’ingegnere George Westinghouse ha ottenuto un’immensa ricchezza grazie all’invenzione dei freni ad aria, ha investito sul gas naturale, considerato il futuro dell’illuminazione e dell’industria. L’inventore Thomas Edison, famoso in tutto il mondo, ma squattrinato, lavora giorno e notte su un’alternativa superiore: l’elettricità.” È in questo modo, con questa frase, che inizia un biopic che ha come protagonisti Thomas Alva Edison e George Westinghouse e che racconta di come essi stiano per entrare in competizione per illuminare il mondo attraverso le lampadine. 

Il buio ha sempre rappresentato un problema serio per l’uomo, poiché annulla l’utilità della vista e lo rende molto più vulnerabile quando si trova nell’oscurità. Il controllo del fuoco da parte dell’Homo erectus, le cui prime testimonianze risalgono a un milione e mezzo di anni fa, ha significato quindi un passo fondamentale nel cammino della specie. Oltre alla possibilità di consumare cibi cotti e riscaldarsi nelle giornate di freddo, questi primi uomini ebbero l’opportunità di illuminare la notte, aumentando la sicurezza e contribuendo a porre le basi per le prime comunità. Da quel momento il modo di illuminare si è “evoluto” e attraverso diverse forme (come possono essere le lampade a gas, le lampadine a energia elettrica fino ad arrivare agli odierni televisori e telefoni), la luce è diventata un “bene” tanto essenziale quanto scontato.

La prima applicazione dell’illuminazione elettrica avvenne con le lampade ad arco di Humphry Davy (chimico e divulgatore scientifico inglese) nel 1813. Il sistema non ebbe particolare diffusione e la prima vera applicazione utile dell’elettricità nel campo dell’illuminazione la si ebbe solo con le lampade a incandescenza, come quella proposta da Wilson Swan (chimico, medico e inventore inglese) nel 1878 e quella dell’americano Thomas Edison nel 1879. Quest’ultimo, che perfezionò e brevettò l’invenzione di questo tipo di lampade, inoltre Edison è stato il primo imprenditore che seppe applicare i principi della produzione di massa al processo dell’invenzione. Infatti, Il suo laboratorio di Menlo Park, nel New Jersey, fu costituito allo scopo non solo di produrre innovazioni tecnologiche ma anche di migliorare quelle di altri inventori e, successivamente, registrare il prodotto finale a proprio nome. Senz’altro un grande intuito, quello di Edison, che lo portava ad acquistare brevetti altrui anche quando la qualità non era eccelsa, ma migliorabile.

George Westinghouse invece è stato un inventore e imprenditore statunitense, ideatore dei freni pneumatici per le ferrovie e pioniere dell’industria elettrica. Sul grande schermo la storia di questi due personaggi si intreccia a partire dal 1880 ripercorrendo non solo le loro scoperte e invenzioni ma anche le dinamiche di due uomini d’affari, che rispettivamente con i propri ideali e i propri metodi hanno cercato di “dominare” l’industria elettrica. Nel film “Edison- L’uomo che illuminò il mondo” di Alfonso Gomez-Rejon non vengono presentati solo gli elementi storici, ma anche l’aspetto umano dei personaggi, con un Edison (Benedict Cumberbatch) testardo ed egocentrico che, promuovendo la corrente elettrica continua cerca di avere più notorietà possibile, mentre Westinghouse, (interpretato da Michael Corbett Shannon), (sostenitore della corrente alternata), con metodi meno teatrali cerca di aggiudicarsi quello che a lui sembra un mercato fiorente.

Nel mezzo di questa vicenda compare anche Nicolò Tesla (Nicholas Caradoc Hoult) un eccentrico quanto geniale inventore, fisico e ingegnere elettrico, che diede un importante contributo per lo sviluppo del sistema a corrente alternata e l’implementazione di motori elettrici. Tesla prima collaborò con Edison, cercando poi di creare una propria società senza successo, infine andò a lavorare per Westinghouse. 

È con questi tre personaggi che ha inizio la cosiddetta “guerra delle correnti” che porterà prima l’America e poi tutto il mondo ad essere illuminato.

Questo modo di procedere nella ricerca tecnologica è proseguito nel tempo, molti altri scienziati e pensatori dopo di loro si sono sfidati nella corsa per inventare qualcosa di nuovo. Spesso però è impossibile dire chi è arrivato primo all’obbiettivo, perché si sono sempre ispirati a qualcosa di scoperto o inventato da qualcuno che è venuto prima di loro. Questo ha fatto in modo che la tecnologia facesse sempre più progressi in tempi sempre più brevi ma, come spiega Edison ad un certo punto del film, nessuno inventa veramente dal nulla “c’era la farina di grano, c’era l’acqua, c’era il calore ma poi c’è stato qualcuno che ha avuto l’idea di farne il pane”. E così è andata per la maggior parte delle invenzioni.

Titolo: Edison-L’uomo che illuminò il mondo
Anno: 2017
Regia: Alfonso Gomez-Rejon – Produzione: Bazelevs Production, Film Rites, Fourth Floor Productions
Cast: Benedict Cumberbatch: Thomas Edison, Michael Shannon: George Westinghouse, Nicholas Hoult: Nikola Tesla, Katherine Waterston: Marguerite Westinghouse, Tom Holland: Samuel Insull, Simon Manyonda: Lewis Latimer, Stanley Townsend: Franklin Pope, Tuppence Middleton: Mary Edison, Matthew Macfadyen: J.P. Morgan, Conor MacNeill: William Kemmler, Damien Molony: Bourke Cockran, John Schwab: Rudolph Young


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