D’ISTANTI, LA CITTÀ DENTRO

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di FRANCESCO GAMBA – Lunedì 31 maggio al cinema Filo è stato presentato in prima serata “D’istanti. La città dentro”, un docufilm che racconta una storia di contemporaneità, ovvero quella del dramma del Covid, concentrandosi sui quattordici mesi di pandemia a Cremona. Il film è l’esito di un progetto che ha visto unite le forze della Compagnia dei Piccoli APS con Camarada Films e BZK Prod, con la Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona e con il patrocinio del Comune.

Da sinistra: Luca Catullo, Mattia Cabrini, Sol Capasso, Giulia Cabrini

La serata, condotta da Filippo Gilardi del magazine Riflessi, si è aperta con “We shall overcome” (Noi lo supereremo, un gospel che divenne inno del movimento per i diritti civili negli Stati uniti d’America), interpretata da Anna, Giacomo e Tommaso Ruggeri con il contributo attoriale di Francesca Montuori, che ha dato una chiave di lettura su come vedere il film, ovvero con la speranza che prima o poi tutto questo passerà. Mattia Cabrini, referente della Compagnia dei Piccoli e ideatore del film insieme a Giulia Cabrini (attrice e volto del mediometraggio), a Sol Capasso (regista) e Luca Catullo (direttore fotografico), hanno spiegato come il docufilm sia nato dall’omonimo libro “D’istanti. Il vuoto, la ricerca, il buio e qualche raggio di luce”, scritto dallo stesso Cabrini e illustrato da Giulia Cabrini, e dalla domanda sorta nei mesi più bui della pandemia di che cosa fosse la distanza tra noi con la nostra “città” e la “città fuori”.

Immagine tratta dal film: “D’istanti. La città dentro”

Il film si propone di far attraversare alcuni dei luoghi più significativi di Cremona ad una giovane disegnatrice silenziosa che entra in contatto con particolari esperienze di distanza: incontra Mariaelena Valsecchi, infermiera nel reparto di pneumologia all’Ospedale Maggiore di Cremona, Stefano Moscarella, educatore presso la RSA Azienda Speciale Cremona Solidale, Elia Rampi e Vera Bernardi, docente e studentessa del Liceo M.G. Vida, Gianluca Galimberti, sindaco del Comune di Cremona e Remigio Quercia, che ha come sogno quello di esibirsi sul palco del Teatro A. Ponchielli. Questa giovane disegnatrice attraversa in modo silenzioso i luoghi che hanno vissuto la distanza e ascolta le storie tramite la voce di alcuni protagonisti reali della nostra città. Infatti, ha spiegato il prof. Rampi, gli attori dovevano impersonificare loro stessi nel modo più naturale possibile. Un filo rosso lega queste vicende umane: la vita e l’autenticità che la giovane artista sente risuonare e che prova a tradurre in alcuni tratti della sua matita. “La cosa più difficile” -ha spiegato la regista Sol Capasso- “è stata raccontare un argomento che è già stato trattato in molti modi con una nuova chiave di lettura”.

La serata si è conclusa con gli interventi di Paolo Ungari, presidente della Compagnia dei Piccoli, di Cesare Macconi presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona e di Gianluca Galimberti, che con le sue parole ha cercato di inquadrare il duplice significato del titolo “D’istanti”: esso infatti esprime sia le distanze che soprattutto durante il lockdown sembravano incolmabili, sia gli istanti, ovvero il sommarsi del tempo che abbiamo aspettato prima di poter tornare a una quasi normalità e che il sindaco ha invitato a vivere condividendoli con gli altri. In conclusione, nel docufilm come nel libro “(…) C’è la paura, la noia, la stanchezza, il vuoto e la ricerca, c’è il buio, ma c’è anche qualche raggio di luce. (…)”, come scrive nella prefazione Francesca Poli della Compagnia dei Piccoli.

Titolo: D’istanti. La città dentro
Anno: 2021
Regia: Sol Capasso – Produzione: Camarada Films e BZK Prod
Cast: Mariaelena Valsecchi, Stefano Moscarella, Elia Rampi, Vera Bernardi, Gianluca Galimberti, Remigio Quercia

*tutte le immagini sono state gentilmente concesse da Mattia Cabrini

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