MATTARELLA: “CONSEGNARE AI GIOVANI UN FUTURO ADEGUATO”

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di ALESSIA ZORZI – “Essere qui, oggi, segna un momento di ripresa”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha iniziato il discorso pronunciato nel chiostro di Santa Monica, un discorso in cui la parola chiave è stata sicuramente “rinascita”.

La massima carica dello Stato il 25 maggio ha visitato Cremona, città che ha pagato un prezzo molto alto durante la prima fase della pandemia e che quindi è diventata uno dei simboli della lotta contro il coronavirus, un luogo in cui non solo ha inaugurato la lapide in onore delle vittime del Covid, ma si è anche recato nell’ex Monastero, ora sede dell’Università Cattolica, che ospita le facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali, Economia e Giurisprudenza. 

La giornata era dedicata innanzitutto alla commemorazione delle vittime, ma anche al futuro del nostro Paese: infatti, presso l’Università, oltre al presidente, erano presenti il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, il presidente di regione Attilio Fontana e il rettore della Cattolica Franco Anelli che, a loro volta, hanno tenuto un discorso di inaugurazione sempre incentrato sull’idea di rinnovamento e ripresa.

Il Presidente Mattarella presso la lapide in memoria delle vittime del coronavirus

Nella prima parte del suo discorso presso il Campus, Mattarella si è  concentrato proprio sulla particolare caratteristica del monastero che, nel Medioevo, veniva considerato il propulsore di rinascita e ripresa per la comunità: un luogo che è stato profondamente rappresentativo della situazione vissuta, ma sarà anche simbolo del periodo più delicato, ovvero la realizzazione futura dei progetti che ci si è proposti. La cooperazione tra tutte le realtà italiane, ha proseguito il Presidente, è indispensabile per definire e attuare con efficienza i programmi che conseguono dal Next Generation dell’Unione Europea, un fondo approvato nel luglio 2020 dal Consiglio europeo al fine di sostenere gli Stati membri colpiti dalla pandemia di COVID-19.

“Si tratta di un recupero frutto di una collaborazione tra pubblico e privato, una condizione preziosa anche in via generale, non soltanto in questa circostanza. La collaborazione qui realizzata è un esempio, ma questa esigenza deve essere avvertita per ogni problema che riguarda in questo momento di ripresa il nostro Paese”

La qualità è stata definita elemento fondamentale per questi passaggi delicati di ripresa e si riverbera su tutti i versanti della vita, ma in particolar modo è legata alla Facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali e ai giovani che la frequentano: deve anche rappresentare il rispetto non solo verso l’ambiente, ma anche verso la scienza stessa, che dovrebbe essere sempre considerata come un elemento indispensabile per il futuro di tutta l’umanità non solo durante la pandemia. Di conseguenza Mattarella ha anche sollecitato a impegnarsi con grande insistenza proprio sulle tematiche più calde di queste periodo che riguardano la “salute” del pianeta e che fanno parte di Agenda 2030, un piano internazionale in diciassette punti da realizzare entro il 2030.

Molto forte è stato poi il messaggio lanciato ai giovani universitari nel luogo in cui avviene la formazione culturale, ma specialmente umana, di quella persona che rappresenta l’avvenire della Nazione.

“È fondamentale l’esigenza di pensare ai giovani per consegnare loro, al di là delle convenienze del momento, un futuro adeguato che garantisca il futuro dell’Italia. Abbiamo un debito verso le future generazioni, e non è solo quello finanziario. È un debito che si esprime nel riconoscimento del ruolo dei giovani, con la necessità di disegnare in maniera adeguata il futuro dei nostri ragazzi. Questa è l’occasione per disegnare in maniera adeguata il futuro del nostro Paese da consegnare ai giovani”

Il Presidente Mattarella durante il discorso al Campus di Santa Monica

Mattarella quindi ha affidato ai ragazzi non solo la responsabilità di un ruolo importante nella realizzazione dell’Italia “futura”, ma anche un grandissimo privilegio: poter essere partecipi e influenti in una collettività più ampia, che riguarda tutto il nostro Paese. Per il Capo di Stato è indispensabile “rifuggire dalla tentazione di farsi rinchiudere, come in gabbia, nella considerazione effimera ed esclusiva del momento presente, una condizione effimera che ignora il passato e la storia e trascura il futuro”, non si può commettere l’errore d’illudersi di poter vivere unicamente nel presente, come molto spesso avviene, ma bisogna pensare a ciò che avverrà,  tenendo sempre a mente ciò che è stato e che abbiamo vissuto.

Con il suo discorso, quindi, la più alta carica dello Stato ha inteso sottolineare l’estrema esigenza, da sempre esistita ma che si è sicuramenta rafforzata durante la pandemia, di affidare nelle mani dei giovani l’ònere e l’onóre di condurre la rinascita del Paese, affinché possa essere assicurato il futuro stesso dell’Italia.

“Rifuggire dalla tentazione di farsi rinchiudere, come in gabbia, nella considerazione effimera ed esclusiva del momento presente, una condizione effimera che ignora il passato e la storia e trascura il futuro”

Foto della galleria: Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica (www.quirinale.it)


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