ENDOMETRIOSI, È ORA DI ROMPERE IL SILENZIO

FuoriLiceo

di ANGELICA STEFANONI – Quante volte a noi donne è capitato di sentir dire: “Avere dolori durante il ciclo è normale, bisogna solo sopportare e abituarsi…”. Non è vero! O almeno non lo è sempre. E nel mondo lo dimostrano circa 176 milioni di donne, per le quali il dolore non è mai stato sopportabile ed ha trovato una spiegazione nella parola endometriosi, patologia cronica benigna ancora poco (ri)conosciuta. 

Ma di cosa si tratta? L’endometriosi è caratterizzata dalla presenza dell’endometrio, una membrana che di norma dovrebbe rivestire internamente la cavità uterina, anche in altre zone del corpo. Si possono individuare accumuli di cellule endometriali specialmente a livello delle ovaie e della zona pelvica, ma talvolta anche in altri organi come l’intestino, i polmoni e persino nei nervi. L’impossibilità di espellere queste cellule extrauterine tramite le mestruazioni determina così uno stato di infiammazione cronica dannosa per il corpo, nonché forti dolori pelvici e addominali, soprattutto durante il ciclo mestruale e i rapporti sessuali. 

Tuttavia, sebbene colpisca una donna su dieci in età fertile, l’endometriosi è ancora una delle malattie femminili più misteriose e sconosciute, complice una grande difficoltà nella diagnosi. Nella maggior parte dei casi, infatti, solo dopo un lungo calvario, fatto di sofferenze incomprese e dolori irrisolti, viene individuata la malattia che è tristemente soprannominata “mostro invisibile”. E anche una volta diagnosticata, non esiste purtroppo una terapia che sia in grado di vincere definitivamente l’endometriosi e nemmeno una cura palliativa efficace per tutte le pazienti. Si può parlare solo di un piano terapeutico e farmacologico personalizzato: dalla somministrazione di antidolorifici o antinfiammatori a cure ormonali fino a complesse operazioni chirurgiche, sono questi i trattamenti più diffusi. Tuttavia, essendo questa patologia riconosciuta nei nuovi Lea (Livelli essenziali di assistenza) del sistema sanitario nazionale limitatamente agli stadi clinici più avanzati, rimangono totalmente a carico delle pazienti gli alti costi dei medicinali e delle visite, che spesso vengono fatte nel privato per superare le lunghe liste d’attesa. Alcuni specialisti hanno poi notato che un regime alimentare corretto favorisce un maggiore benessere fisico: eliminare i cibi che potrebbero ulteriormente aggravare lo stato infiammatorio associato alla malattia può, infatti, essere utile per lenire il dolore addominale, uno dei sintomi principali di tale condizione patologica. 

L’endometriosi ha un forte impatto sulla qualità di vita delle donne che ne sono affette, costrette a confrontarsi giorno dopo giorno con una malattia che rende difficoltose anche le normali attività quotidiane, come recarsi a scuola o a lavoro. Per questo motivo l’endometriosi, oltre a essere considerata una delle principali cause d’infertilità, è una patologia invalidante, non solo a livello fisico, ma anche relazionale ed emotivo. Da qui la necessità di creare gruppi di sostegno, ma anche pagine social finalizzate al supporto di queste giovani donne, le quali, attraverso le loro storie sofferte, ci dimostrano che non ci si può abituare a un dolore come il loro, a un dolore che non è normale e mai lo sarà.


APPROFONDIRE, CAPIRE E FARSI UN’IDEA

A.P.E. Associazione Progetto Endometriosi

Endomarch Team Italy

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