Eh no! Caro il mio Camillo!

COVID-19

di GIORGIO TARRAGONI (1A Scientifico) –Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte, siam pronti alla morte, Italia chiamò……oh, ma quando cantiamo queste parole del nostro inno nazionale è solo per enfatizzare, no?! Non è da prendere alla lettera, almeno spero…

Chiedo lumi perchè sappiamo tutti che in questi giorni abbiamo un nuovo ospite a casa: l’egregio sig. Virus Corona o Corona Virus, per gli amici Covid-19. Tralasciando il fatto che il maleducato si è presentato senza essere invitato, è pure entrato in casa nostra, o meglio qualcosa è andato storto e non è stato fermato subito al cancello. Il suo arrivo “imprevisto” ha creato un po’ di scompiglio sia a Montecitorio che nel resto d’Italia. Il nostro carissimo amico ha deciso, prima di diffondersi nella penisola, che forse era meglio fare un “tour” della Lombardia, specialmente nella zona circostante Codogno. Si era prefissato come tappe le città di Lodi, Cremona, Milano, Brescia, Bergamo e relative province. Non si è accontentato e, forse deluso dall’inefficacia dei primi provvedimenti e sentendosi sottovalutato, ha esteso il suo “itinerario” ad altre regioni: Piemonte, Veneto, Friuli ed Emilia-Romagna.

Nel frattempo cosa succede a Palazzo Madama? Cosa staranno mai facendo i nostri cari governanti in questo periodo, dove i cittadini hanno più bisogno di loro? Wow, incredibilmente al senato ci sono dei senatori! E io che pensavo fossero figure leggendarie, ora scopro che sono veri! Almeno in questo momento difficile hanno trovato un’intesa: che bella sensazione sentire che anche lassù sanno che noi poveri comuni mortali abbiamo bisogno di qualcuno che ci dica cosa dobbiamo fare, che norme applicare per evitare la diffusione.

Ma, una volta assodato che la chimera senatoriale esiste, la vera domanda che tutti si pongono è: chi sarebbe questo corona virus? Chi colpisce?

Allora partiamo dal fatto che il nuovo virus porta dei sintomi molti simili all’influenza che però possono degenerare, nei soggetti più deboli o immunodepressi, in polmoniti aggressive. Sembra però che ultimamente riesca a colpire anche soggetti giovani e in salute. Per adesso i deceduti sono persone anziane, già affette da altre patologie. Attenzione però: Camillo ha 16 anni quindi penserà che “anche se vengo contagiato avrò sintomi lievi, di conseguenza posso fare tutto quello che ne ho voglia, andare in giro con i miei amici, andare in centro…”.

Eh no! Caro il mio Camillo! Perché se malauguratamente ti prendi il coronavirus magari non te ne accorgi neanche, ma diventi un pericolo per la salute delle altre persone oltre che per la tua famiglia, perché non penso che tua nonna sia una giovincella allegra e pimpante.

I problemi però non si fermano a te, Camillo, perché adesso si cerca di arginare il contagio in modo drastico chiudendo tutto…forse perché, modestissima opinione da quattordicenne, si è agito un pochino in ritardo. Primo problema: i controlli andavano subito intensificati non solo per chi veniva dalla Cina, ma anche per chi proveniva da altri paesi dell’Unione e non solo, soprattutto a causa dei “furbi” (che tanto furbi non sono) che per bypassare i controlli che venivano fatti per i passeggeri provenienti direttamente dall’Oriente, facevano scalo in altri aeroporti (Londra, Parigi…), “falsificando” così la loro provenienza. Questo era il primo problema.

Secondo problema: l’ignoranza ossessiva compulsiva, per non parlare delle teorie del complotto… Ma dico, stiamo scherzando?! La gente che va a fare scorte e svuota i supermercati…non siamo in guerra! È un virus, V – I – R – U – S. Così facendo si contribuisce solo a creare assembramenti totalmente inutili, anzi, si aumentano le probabilità di ammalarsi, perché se ci sono 300 persone ammassate e anche solo una dovesse essere malata è quasi impossibile evitare un contagio.

Forse più pericolosa del virus è l’ignoranza di certe persone che se fosse limitata a loro (ok, è una persona ignorante speriamo che si informi, che impari qualcosa, ma non fa male a nessuno) non sarebbe dannosissima, se non fosse per il fatto che molte di queste diffondono le loro informazioni sbagliate sul web. Sappiamo tutti che il web è pubblico e che ormai anche un bambino è in grado di fare una ricerca su Google (forse anche più di bravo di me), ma del poppante poco ci importa perché al massimo va a frignare dalla mamma. Il problema si crea se un adulto/ragazzo condivide a sua volta le falsità di cui la rete è disseminata. Questo non va bene, è dannosissimo per la società. Anche qui però dovrebbe prevalere il buon senso: se si vedono certe notizie false (es: CORONAVIRUS, SI DIFFONDE BEVENDO ACQUA) si spera che qualcuno si faccia qualche domanda (come farò a sopravvivere?) e che non le accetti come oro colato…

C’è poi un vasto campionario di teorie del complotto. “I poteri forti vogliono deviare le nostre attenzioni perché tramano qualcosa” e altre cose simili del tutto senza senso e infondate. Di fronte a queste cose noi nel nostro piccolo possiamo solo evitare di diffonderle e magari farci sopra qualche risata, che in questo periodo forse migliorerebbe la situazione.

Per fortuna sul web non si diffondono solo fake news, ma anche iniziative positive, raccolte fondi per i paesi più colpiti, diffusione di informazioni importanti… In questi giorni su Instagram, infatti, sta spopolando l’hashtag: #iorestoacasa.

Ma tornando agli effetti del nostro ospite indesiderato dobbiamo constatare che ha anche provocato un nuovo insensato motivo per discriminare le persone, soprattutto i cinesi: solo perché l’epidemia è esplosa nel loro paese non vuol dire che automaticamente tutti i cinesi siano infetti e vadano ghettizzati. Magari un povero cinese che vive in Italia da 30 anni da un giorno all’altro si ritrova persone che quando lo vedono si voltano dall’altra parte schifate, come se avessero visto chissà quale mostro.

Ma la cosa più intollerabile, Camillo mio, quella che proprio mi addolora e che letteralmente non riesco a digerire è il razzismo per le penne lisce! Se non hanno le rughe non vuol dire che siano immangiabili! Vuoi forse dirmi che se fossimo in emergenza alimentare la gente si permetterebbe di scegliere tra le penne lisce e rigate?!

Pensiamo piuttosto al sovraffollamento nei reparti di terapia intensiva dei nostri ospedali, perché è sacrosanto curare i malati di Covid-19 ma non bisogna dimenticarsi degli altri pazienti. Secondo me non è proprio correttissimo mettere i medici davanti alla scelta di chi curare e chi no. Non mi sembra giusto dare la patata bollente ai medici e agli infermieri che già stanno facendo un lavoro a dir poco eroico.

In questo momento, caro il mio Camillo, vorrei solo che si fosse fatto qualcosa prima, ma è inutile piangere sul latte versato. Riusciremo a vincere questa guerra da soli o con l’aiuto dell’Europa. Una cosa ancora però mi chiedo e ti chieo: perché a noi fanno delle storie per darci 25 miliardi e alla Germania ne danno 100 volte di più senza fiatare, anzi chiedono se ne vogliono ancora? Ok, avremo un debito pubblico spaventoso, ma un aiuto da parte dell’Europa mi sembra il minimo, vista la situazione e visto che l’Italia per stare in Europa paga come tutti gli stati i contributi per non si sa cosa.

Lascio stare la politica, Camillo, perché non fa per me…e anche tu in effetti ci capisci poco. Sono felice per quello che medici, infermieri stanno facendo per tutti noi e, mi dispiace dirlo, ma mi trovo abbastanza d’accordo con le decisioni prese ultimamente da Conte e dal parlamento per arginare il fenomeno. Purtroppo abbiamo agito tardi e non eravamo preparati a una cosa simile, ma dovevamo aspettarcelo. Speriamo che i provvedimenti presi siano efficaci e vengano rispettati altrimenti non so quanto lontano potremmo andare. Tu, Camillo, se vai avanti così di sicuro non tanto…

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