Fianco a fianco

COVID-19 Editoriali

di ROBERTA BALZARINI – 20 febbraio 2020: l’inizio di una serie di avvenimenti che in un rapido susseguirsi hanno cambiato la vita quotidiana di ciascuno. Non poter andare a scuola, stare in casa. Interrompere quell’abitudine data per scontata, a volte ritenuta noiosa o pesante: e adesso? Che senso ha oggi fare scuola?
La nostra risposta è che ha senso a patto di ripensarla: questa situazione obbliga tutti docenti, alunni, genitori, dirigenti con flessibilità, fantasia, senso di responsabilità, empatia, pazienza, rispetto a inventare nuove strade, nuove declinazioni dei programmi, nuove modalità di insegnamento e di valutazione.

Uno dei primi aspetti di cui ci si è resi subito conto è di quanto fare scuola significhi “rapporti tra persone” e che insegnare non è solo dare dei compiti o dei contenuti, ma continuare ad avere questi rapporti. La tecnologia aiuta a creare degli incontri pur virtuali e abbiamo ritenuto importante usare piattaforme agili, di facile fruibilità. Gli studenti scoprono quanto fosse preziosa la spiegazione del professore, quanto manca la relazione con i compagni di classe. Anche per i docenti non è semplice organizzare l’essere insegnante nelle pieghe del quotidiano, nello stesso ambiente fisico dove si è anche madre o padre.

In concreto dai primi di marzo i docenti si sono attivati online per fare lezione, per condividere materiale offrendo la possibilità di mantenere una relazione innanzitutto affettiva, seppur a distanza. Per gli studenti del liceo è più facile per quanto riguarda le lezioni online, per i bambini della primaria e dell’infanzia delle scuole della cooperativa “Cittanova” le maestre inviano a cadenza settimanale delle mail con allegato un breve contenuto audio- video e una proposta operativa. Inoltre una volta a settimana maestre, bambini e genitori si incontrano in rete per un saluto.

Non possiamo evitare che i bambini/ragazzi respirino il clima di incertezza e paura di questo difficile periodo, ma insieme, per quanto ci è concesso, tentiamo di aiutarci e aiutarli ad affrontarlo. Al di là delle differenze degli ordini di scuola il comune denominatore resta il mondo adulto della scuola che entra in campo a fianco della famiglia per creare una rete. La dimensione scuola è un riferimento importante nella crescita e definizione del sé, bisogna trovare il modo perché continui ad esserlo sempre e comunque.

Roberta Balzarini – Preside Liceo “M.G. Vida”

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