Una notte tra mito e bellezza

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di ALICE QUATTRONE – Aule aperte, finestre illuminate, cultura tradizione e mito: il 17 gennaio si è svolta in contemporanea in 436 licei di tutta Italia la sesta edizione della notte del classico, nata da un’idea di Rocco Schembra, docente di Latino e Greco del “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT). Alla notte bianca promossa dal M.i.u.r ha partecipato anche il Vida con una lunga serie di attività organizzate da docenti e alunni che hanno permesso di assaggiare un pizzico di quella cultura greca antica che è oggi alla base del liceo classico.
A partire dall’apertura dei portoni di via Milano alle 18, la serata è stata scandita da diversi momenti che hanno suscitato forte interesse da parte dei tanti cremonesi presenti, tra rappresentazioni teatrali, tavole rotonde e momenti “magici”.

Appuntamento d’esordio nel tardo pomeriggio con la conferenza organizzata dalla 5a e dalla 4a classico, insieme alla Redazione del Liceo, intitolata “Errare è umano. Piccole storie di redenzione“. Al tavolo per parlare della vita in carcere il cappellano della casa circondariale don Graziano Ghisolfi. Con lui anche Davide Longhi, referente dell’agenzia per il lavoro “Mestieri Lombardia” che si occupa dell’impiego dei detenuti, e Simona Saletti, educatrice della Cooperativa Nazareth. Una serie di testimonianze interessanti e significative, accompagnate dalla toccante intervista realizzata dalla Redazione con un ospite di via Cà del Ferro.

Nella seconda parte della serata sono stati esposti i progetti delle diverse classi, accomunati dal tema della mitologia. È stata inscenata l’Orestea, con gli studenti stessi come protagonisti, bravi a rivisitare in piccolo una delle tragedie di Eschilo più rappresentate. Alcuni ragazzi hanno poi proposto una spiegazione recitata dei miti che stanno dietro le costellazioni, mentre altri ancora un excursus dei viaggi intrapresi nell’Odissea e nell’Eneide, con le diverse tappe toccate dagli eroi Ulisse ed Enea, identificate in località attualmente visitabili. Non sono mancati momenti più leggeri, dove la magia si è intrecciata al divertimento grazie alle matricole che si sono cimentate nell’arte divinatoria e hanno fornito presagi per il futuro.

A completare la notte del Vida la tavola rotonda intitolata “Strabella“, condotta dal professor Gianluca Mete, e organizzata dalla docenti di arte e matematica Annamaria Cecchini e Melania Fava: ospite d’onore il celebre scultore veneziano Gianmaria Potenza.

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