CHI HA PAURA DELLA DIFFERENZIATA?

Vox Populi

di ALICE PIROLI e LORENZO CERIOLI – Con il nuovo anno scolastico 2019/2020 la scuola ha deciso di cambiare la modalità di gestione dei rifiuti, mantenendo sempre la raccolta differenziata, ma posizionando solo in luoghi comuni, come il corridoio, le nuove isole ecologiche. Queste sono aree costituite da bidoni di vari colori: grigio per l’indifferenziata, bianco per la carta e azzurro per plastica e metallo. Una decisione che si ripromette di cambiare le abitudini degli studenti, portandoli ad avere una maggiore consapevolezza nella gestione dell’immondizia e una responsabilità nell’impegnarsi a buttare ogni oggetto nell’apposito cestino, senza lasciare niente per terra. La scuola spera inoltre che questo nuovo sistema si possa diffondere anche negli altri istituti del comune, mentre a livello nazionale sono già presenti alcuni esempi di progetti simili, come a Follonica (GR) dove tutte le scuole sono provviste delle isole ecologiche.

Dalle opinione raccolte tra gli studenti riguardo a questa novità sono emerse risposte ed idee abbastanza diverse. La maggior parte degli intervistati ritiene che la scelta della raccolta differenziata sia corretta e rappresenti “un primo passo verso un mondo migliore”, ma le opinioni si dividono per quanto riguarda il posizionamento dei cestini soltanto fuori dalle classi. Alcuni concordano con la scelta della scuola, poiché ritengono che possa maggiormente responsabilizzare gli studenti, ma molti sono favorevoli a mantenere anche i cestini nelle singole aule, ritenuti più comodi per tutti. C’è anche chi  propone di posizionare almeno dei “piccoli contenitori nelle classi”, ad esempio per i fazzoletti, che poi sarebbero svuotati quando necessario. L’auspicio è che questo cambiamento sia utile e che tutti gli studenti utilizzino nel modo corretto le nuove isole ecologiche.

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